La pipeline di Novartis

Paul Hudson, capo della divisione farmaceutica del gruppo Novartis, ha concesso oggi una lunga intervista al settimanale Finanz und Wirtschaft. Il tema principale affrontato nell’intervista è il dibattuto tema del prezzo dei medicinale e soprattutto la richiesta fatta alle case farmaceutiche dall’amministrazione Trump di ridurre i prezzi o almeno di non imporre aumenti. Secondo Hudson, il prezzo del farmaco deve riflettere sia la sua efficacia che i costi di sviluppo. Allo stesso tempo il manager del gruppo svizzero è convinto che il prezzo non deve essere un ostacolo per il paziente e per questo Novartis e altri grandi gruppi hanno sempre concesso sostanziali sconti. Un caso a parte è la terapia genica AVXS-101 per la cura della atrofia muscolare spinale e il cui prezzo potrebbe essere di diverse centinaio di migliaia di euro. Hudson ritiene che l’elevato prezzo sia giustificato dagli elevati costi di sviluppo e dal fatto che la terapia é un farmco salvavita che fa risparmiare alternative ma non efficacy terapie al paziente. Questi sono i motivi per cui le assicurazioni sanitarie guardano di buon occhio alla nuova terapia e questo nonostante il prezzo elevato. Simile il caso del prodotto Cosentyx contro la psoriasis che potrebbe arrivare a generare vendite per $4-5bn pa. Differente è invece il caso per la terapia Entresto sulla quale Novartis puntava molto ma che non ha mai generato il fatturato sperato e questo perchè non è mai stata accettata dale assicurazioni sanitarie. Nel complesso Hudson si ritiene molto soddisfatto della pipeline del gruppo e degli sviluppi futuri, infatti Novartis ha ben 13 terapie in pipeline le quali possono generare ciascuna almeno $1bn. Il 2018 è stato l’anno di Aimovig (emicrania), Kymriah (DLBCL) e Lutathera (NET). Il 2019 vedrà il lancio dei future blockbuster OMB157 3 , BAF312 (SPMS), RTH258 (nAMD) e della terapia genica  AVXS-101 (atrofia muscolare spinale). Nel 2020 dovrebbero essere lanciati ben 6 nuovi farmaci con potenziale miliardario. La ricca pipeline giustifica le rosee stime fatte dal management, il quale punta ad aumenntare il fatturato del gruppo del 5% pa fino al 2022.

(Fonte Finanz und Wirtschaft)