L’amaro risveglio dopo la stagione delle grandi acquisizioni

E’ noto che ad una grossa acquisizione segue un processo di integrazione dell’azienda acquisita ed è altrettanto noto che molto spesso questo prevede tagli pesanti al personale. Pochi però lo hanno sottolineato negli ultimi mesi quando si sono portate a termine mega acquisizioni nel farmaceutico che potrebbero sfociare in massicci licenziamenti anche nell’R&D. Due giorni fa MSD aveva fatto sapere avrebbe licenziato 120 ricercatori dell’acquisita Cubist. La britannica GlaxoSmithKline ha in corso un programma di riduzione di costi che considera anche il processo di integrazione della divisione vaccini acquisita da Novartis. Il programma punta ad un taglio di 1 miliardo di sterline e di 900 posti di lavoro. Anche l’altra parte coinvolta nello scambio, la svizzera Novartis, ha iniziato un programma di riduzione dei costi da 1.6 miliardi di dollari e che coinvolgerà anche 7000 dipendenti che vedranno il trasferimento da una ditta all’altra. Lo scambio di assets tra GSK e Novartis è stato valutato dell’ordine di 20 miliardi di dollari ed è destinato a contribuire significativamente al mutamento del panorama farmaceutico europeo.