Le misure antidumping nella chimica

In Europa vi sono 14 intermedi chimici protetti da misure volte a contrastare le importazioni dalla Cina a prezzi di dumping. La protezione avviene attraverso l’applicazione di dazi di importazione a produttori cinesi che vendono a sottocosto. La Cina reagisce nella stessa maniera e si orienta soprattutto contro i produttori tedeschi. Per quel che riguarda l’Italia il comparto più sensibile e più esposto alla Cina è quello delle materie plastiche, per cui vi é un dazio attivo dal 2004 del 18% ma che é scaduto lo scorso febbraio ed é stato provvisoriamente esteso per un altro anno. Particolarmente sensibile é il settore del PET per bottiglia di cui in Cina vi é un considerevole eccesso di capacitá produttiva (5 milioni di mT). Le misure anti dumping non sono comunque del tutto efficaci e questo anche perchè i prezzi di trasporto dalla Cina ai porti europei sono sempre più economici. Un modello migliorativo proposto é quello US che prevede che i proventi derivanti dai dazi vengano impiegati per finanziari le aziende vittime del settore in modo da farne cresce la competitivitá. Recentemente anche la Turchia sembra aver intrapreso delle azioni volte a proteggere i propri produttori di materie plastiche e ha ad esempio imposto un dazio dell’8% al PET europeo.
(Fonte Il Sole 24 Ore)