L’Europa non investe in ricerca e innovazione

La Commissione Europea ha emesso un documento che è stato definito come una wake up call agli stati membri con lo scopo di attirare l’attenzione sul tema caldo della ricerca e innovazione. Attualmente i paesi membri della Comunità Europea investono circa il 2% del loro prodotto interno lordo mentre paesi diretti concorrenti come US, Giappone e Corea del Sud investono più del 3%. Il documento mette inoltre in luce tre aree di miglioramento che sono: ottimizzazione della strategia dei programmi di ricerca e innovazione (meno burocrazia), maggior produttività degli enti pubblici di ricerca e maggior collaborazione tra questi ultimi con l’industria. Nel commentare il documento, il direttore del Cefic (European Chemical Industry Council), Gernot Klotz, ha sottolineato che la priorità per la comunità europea, dal punto di vista del settore chimico, è una migliore definizione degli obiettivi verso cui orientare gli sforzi e una più mirata politica di spesa dei fondi pubblici per la ricerca.
(Fonte C&I)