L’inasprimento dei controlli delle autorità cinesi sta portando ad una grave carenza di vaccino antinfluenzale

L’inasprimento dei controlli sulle ditte farmaceutiche cinesi da parte delle autorità locali ha causato un carenza di vaccino antiinfluenzale a livello globale e questo potrebbe portare ad una abnorme diffusione del virus dell’influenza nel periodo cruciale novembre-marzo.

La decisione da parte della National Institute for Food and Drug Control (NIFDC) di aumentare i controlli sulla produzione di vaccini e dovuta allo scandalo registrato nel luglio scorso quando si è scoperto che la biotech Changsheng Biotech, responsabile per il 15% dei vaccini prodotti in Cina, ha prodotto centinaia di migliaia di dosi di vaccini per difterite, pertosse, tetano e rabbia con falsi dati di produzione (e quindi impossibile tracciabilità dei lotti). Changsheng Biotech è stata subito pesantemente multata ($1.3bn) e questo a portato ad una quasi immediata uscita dalla borsa.

Pare che al momento vi siano solo 14.4m di dosi di vaccino antiinfluenzale pronte alla vendita che è un numero di largamente inferiore ai 33 milioni venduti lo scorso anno.

Ai problemi legati al rallentato processo di ispezione e approvazione dei siti produttivi per i vaccini si aggiunge il fatto che l’altro grando produttore di vaccini in Cina Sinovac Biotech ha dovuto bloccare la produzione dopo un errore che ha portato alla perdita di 2.2 milioni di dosi.

Particolarmente grave é la situazione relativa al vaccino contro il papillomavirus (HPV) la cui mancanza potrebbe portare ad un drammatico aumento dei casi di tumore alla cervice come già avvenuto nel passato.

(Fonte Reuters)