Lo stato della ricerca sulle relazioni cervello-flora batterica. Primi risultati su sonno e memoria

La rivista scientifica Science Immunology (AAAS) ha pubblicato oggi due importanti articoli che illustrano gli ultimi sviluppi nella comprensione della funzione della flora batterica intestinale. Le prime ricerche risalgono agli anni ’90 quando si è iniziato a capire che i batteri presenti nell’intestino giocavano un ruolo chiave nei processi infiammatori. I ricercatori June L. Round e Noah W. Palm (Università dello Utah e New Haven) hanno scritto una review che va a riassumere lo stato della ricerca nel campo delle interazioni flora batterica e sistema immunitario. Pochi mesi fa era stato dimostrato che una bilanciata flora batterica aiutava a rallentare il processo di invecchiamento del cervello attraverso meccanismi che implicavano un’interazione con il sistema immunitario. Inoltre in un famoso esperimento si è dimostrato che cavie a cui era stato somministrato il Lactobacillus rhamnosus mostravano una più elevata concentrazione di GABA, una molecola riconducibile alle capacità mnemoniche. Infine da ormai alcuni anni il Prof. Rob Knight, sta lavorando su un ramo della ricerca che punta a dimostrare che il sonno ha un effetto sulla flora batterica e viceversa, e i primi risultati sono sorprendenti. Sembra comunque chiaro che l’assunzione di probiotici commerciali non migliora la qualitá della flora batterica.
(Fonte AAAS e PNAS)