L’utilizzo del microinfusore riduce gli eventi cardiovascolari fatali se confrontato con la terapia multiniettiva

Il più ampio studio prospettico osservazionale che confronta obiettivi clinici ambiziosi in pazienti con diabete di tipo 1 trattati con microinfusore o in terapia multiniettiva, ha mostrato un’ampia riduzione degli eventi cardiovascolari fatali per coloro che utilizzino il microinfusore. L’autore principale dello studio, Soffia Gudbjörnsdottir, MD, della University of Gothenburg, Svezia, ha dichiarato a Medscape Medical News che gli effetti principali sono stati osservati proprio sulle problematiche cardiovascolari fatali, con un’hazard ratio di 0.56, mentre sulla mortalità totale il valore è risultato di 0.70, con un 30% in meno di rischio se si viene trattati con il microinfusore. I risultati dello studio sono stati anticipati durante una conferenza stampa al congresso annuale dell’European Association for the Study of Diabetes (EASD) e verranno presentati oggi. E’ stato sottoilineato, però, che, nonostante i livelli di emoglobina glicata fossero simili per i due gruppi, i pazienti in multiniettiva avevano caratteristiche diverse rispetto a coloro che erano in trattamento con il microinfusore, con un livello di istruzione minore, un’età un po’ più elevata, una più lunga durata della patologia, più ipertesi e precedenti problematiche cardiovascolari. Oltre alla cautela nel considerare i dati di questo studio osservazionale, è stato ribadita la necessità di selezionare attentamente il paziente per il trattamento con il microinfusore, fattore essenziale per il buon risultato della terapia.
(Fonte Medscape)