Minime le novità introdotte da Trump per risolvere il problema dei prezzi dei farmaci. Il comparto farmaceutico tira un sospiro di sollievo

Il presidente americano Trump ha, dopo molti annunci fatti nel passato, fornito alcuni dettagli su quella che sarà la sua strategia per il risolvere il problema del prezzo dei farmaci in US. Secondo i dati IQVIA i prezzi dei più importanti farmaci sono aumentati in US del 120% nel periodo 2012-2017, con alcune eccezioni come Daraprim che è passato da 13 dollari la pastiglia a $750. Il mercato americano vale circa il 30% delle vendite ottenute dal settore farmaceutico a livello globale e questo nonostante la popolazione sia solo il 4.5% della popolazione mondiale. La maggior novitá propsta da Trump è che d’ora in poi sarà permesso a  Medicare di negoziare direttamente con le aziende farmaceutiche, ma nel complesso le novità sono limitate e per questo il Nasdaq Biotechnology Index ha guadagnato il 2.7%. Le aziende farmaceutiche americane infatti hanno tirato un sospiro di sollievo perchè temevano misure ben più drastiche. Diversa storia invece per i gruppi stranieri, i quali secondo Trump beneficiano del mercato americano in termini di prezzi e di innovazione e ha dichiarato che intende imporre un limite ai profitti che i gruppi stranieri generano a spese degli americani.

(Fonte WSJ, FT, Economist)