Momento difficile per l’alluminio europeo

Le grandi fonderie europee sono sotto grande pressione ed esiste un serio pericolo che l’industria dell’alluminio scompaia dal continente. I motivi risiedono negli alti costi di produzione e in particolare in quello relativo all’energia che rappresenta il 30% del costo di produzione dell’alluminio. L’elevata spesa di produzione dal 2007 ha già forzato la chiusura di 11 grandi fonderie europee su un totale di 27, tra le quali Alcoa e Rio Tinto Alcan, e questo ha portato ad un calo della produzione di alluminio del 40% a livello europeo. Al contempo, la domanda di alluminio a livello globale sta aumentando considerevolmente, soprattutto a causa del fatto che l’industria automobilistica richiede auto sempre più leggere per abbattere i consumi di carburante. I grandi produttori di alluminio si stanno recentemente orientando verso il Medioriente dove i costi di produzione sono di molto inferiori a quelli europei, e con essi si spostano nella regione del Golfo anche i loro clienti (i produttori di auto). Il costo di produzione in Europa raggiunge in alcuni casi i $2230 per tonnelata, mentre in US sono al livello di $1940 per tonnelata e in Medioriente addirittura $1400. L’industria dell’alluminio impiega in Europa circa 80000 lavoratori.
(Fonte Dati Commissione Europea)