Momento difficile per l’industria del bioetanolo

L'industria dell'etanolo da cellulosa per benzine sta soffrendo un drammatico risveglio in contrasto con le rosee prospettive di crescita di qualche anno fa. I problemi più seri riguardano gli Stati Uniti, dove i produttori di bioetanolo sono sotto pressione a causa del calo del prezzo del petrolio e anche perchè l'industria dell'auto continua ad essere riluttante a concedere un aumento del contenuto di etanolo nelle benzine oltre il 10%, mentre i produttori di etanolo stanno spingendo per aumentare la fetta di mercato di quello che chiamano E85, una benzina con il 15% di etanolo (già approvato dall'EPA). Nell´"Energy Act" di qualche anno fa si era fissato il limite di circa 80 miliardi di litri di bioetanolo per il 2022, ma tale limite sarà difficile da raggiungere nonostante importanti investimenti come quello in Italia (Ghisoli e Novozymes), dove è stata creata la più grande bioraffineria. Segnali positivi arrivano però dal lato della tecnologia, la quale ha fatto passi importanti; ad esempio la spagnola Abengoa sta proponendo una tecnologia che permette di ottenere 302 litri di etanolo per tonnellata di biomassa mentre fino a poco fa il valore medio era 207 litri/tonnellata di biomassa. (Fonte International New York Times)