Momento positivo per la biotech Incyte

Sembra ormai arrivato il momento che molti investitori dell’americana Incyte attendevano. La biotech di Wilmington (Delaware) è prossima ad ottenere parere positivo da un panel della FDA per la terapia  contro l’artrite reumatoide Olumiant (baricitinib). Olumiant è stato licenziato da Incyte a Eli Lilly nel 2009 e se Eli Lilly riesce a commercializzare il farmaco Incyte ne beneficerà attraverso delle generose royalties sui profitti. Recentemente Incyte ha presentato la sua quarta trimestrale 2017, che è risultata migliore delle attese degli analisti e questo grazie a Jakafi che ha generato vendite per $302m nel 2017 e questo include anche entrate da royalties dovute al contratto di licenza con Novartis. Incyte ha infatti ceduto a Novartis i diritti di commercializzazione per Jakavi al di fuori degli USA in cambio di Royalties sui profitti. Le previsioni per Jakafi per il 2018 sono di un fatturato di circa $1.35-1.40bn, e il fatturato crescerà nel corso dei prossimi dieci anni raggiungendo i $3bn nel 2027. Incyte è da molti analisti descritta come un target di acquisizione e a conferma di ciò due giorni fa ha iniziato a circolare la notizia che Novartis è in procinto ad acquisire la biotech del Delaware che ha raggiunto ormai una capitalizzazione di $18bn.