Nanotubi di grafene per il rilascio di farmaci

Un team di ricercatori della Kyushu University in Giappone ha affermato di aver sviluppato una tecnica che consente di disperdere nanotubi di grafene, che normalmente hanno la tendenza ad aggregarsi, mantenendo le loro proprietà come la conduttività, la resistenza e la lunghezza. L’aspetto interessante riguarda il fatto che i nanotubi di questa sostanza, trattati in modo particolare, sono in grado di attraversare le barriere biologiche, come la membrana citoplasmatica e nucleare, senza evocare la risposta immunitaria e possono, quindi, rappresentare una soluzione molto interessante per il rilascio dei farmaci. I ricercatori sono riusciti ad inibire la tendenza dei nanotubi a raggupparsi mediante trattamento con un polimero noncovalente, mantenendo così le loro proprietà. L’ulteriore vantaggio di questo tipo di involucro è rappresentato dalla possibilità di aggiungere farmaci al polimero, il quale però è in grado di mantenere la propria integrità quando i farmaci stessi vengono rilasciati. Gli scienziati hanno proposto di incorporare al polimero anticorpi, farmaci per la chemioterapia ed altre sostanze che potrebbero funzionare al meglio se rilasciate con questa modalità.
(Fonte Fierce