Nessun beneficio cardiovascolare con l’integrazione con acidi grassi omega 3

Integrare la dieta dei pazienti anziani con una dose modesta di acidi grassi omega-3 a catena lunga (350 mg di acido docosaesanoico e 650 mg di acido eicosapentaenoico) non ha portato alla riduzione del rischio cardiovascolare, secondo quanto riportato in uno studio, ancillare al trial AREDS2 (Age-Related Eye Disease Study 2), pubblicato in JAMA Internal Medicine. I ricercatori hanno riportato che assumere questa integrazione per quasi cinque anni non ha ridotto l'incidenza di mortalità cardiovascolare, infarto miocardico, stroke, angina instabile, rivascolarizzazione, ospedalizzazione per insufficienza cardiaca e rianimazione da arresto cardiaco. (Fonte Medscape)