NICE, prima decisione su Opdivo nel tumore renale

Il NICE, organismo britannico preposto a valutare il parametro costo/efficacia dei trattamenti che devono essere rimborsati dal sistema sanitario, ha emesso un primo parere negativo per Opdivo nel trattamento del tumore renale. Il mese scorso, lo stesso NICE ha invece autorizzato molto rapidamente la combinazione di Opdivo/Yervoy nella terapia del melanoma. Nel caso del tumore al rene, l'ostacolo principale pare essere il costo proposto per il prodotto, se confrontato con quello di altre terapie destinate alla stessa patologia e rapportato alla sopravvivenza dei pazienti negli studi clinici. Ciò che pare aver determinato questa decisione iniziale riguardo Opdivo è il prezzo di Inlyta, di Pfizer. Il prodotto di BMS appartiene alla categoria dei farmaci considerati costosi (£91,000, secondo le valutazioni del NICE), se confrontato con Afinitor (circa £39,000) e Inlyta (circa £46,000). Ma secondo l'indice di efficacia QALY (quality-adjusted life year) utilizzato dall'Ente britannico, Opdivo, con un valore pari a 2.3, vs 1.69 di Afinitor, si conferma come il futuro migliore trattamento. L'ulteriore valutazione, che utilizza l'indice QALY rapportato ai costi da sostenere, pone Opdivo in linea con le terapie concorrenti, se non fosse, come si è detto per il costo di Inlyta, che rende Opdivo molto più costoso dei competitor. E ciò fa sì che il NICE, pur riconoscendo l'elevato valore terapeutico del farmaco, consideri il costo-efficacia di Opdivo troppo al di sopra del range che può essere preso in considerazione per le risorse dell'NHS. Questa prima decisione sarà sottoposta ad una consultazione che si chiuderà il 26 luglio prossimo, periodo durante il quale anche BMS potrà intervenire, non solo per quanto riguarda le evidenze cliniche, ma anche per un eventuale negoziazione sul prezzo del prodotto. (Fonte FiercePharma)