Non convincono i risultati di Henkel relativi alla seconda trimestrale

La multinazionale tedesca Henkel ha presentato ieri i risultati finanziari relativi al secondo trimestre. Come per tutti gruppo europei esposti ai mercati emergenti, anche i risultati di Henkel sono stati negativamente influenzati da un effetto valuta avverso. Il gruppo di Düsseldorf ha generato nel secondo trimestre, vendite per €4137m, che corrisponde un +3.1 a cambio costante, ma un -3.5% a cambio attuale. L’EBIT è salito del 2.1% a €674m. Nell’annunciare i risultati, il CEO di Henkel, Kasper Rosted, ha confermato le previsioni per l’anno, che sono di una crescita del fatturato tra il 3% e il 5%. Karper Rosted ha anche descritto come difficile la situazione nei mercati russo e ucraino e ha detto di prevedere un drastico peggioramento. Russia e Ucraina sono fondamentali per Henkel perchè contribuiscono con €1.25bn al fatturato del gruppo. La sola Russia ha generato nel 2013 un miliardo di euro ed è il quarto mercato a livello mondiale per Henkel.
In Russia, Henkel impiega quasi 2500 persone, distribuite in diversi siti produttivi. Dal punto di vista dello split in settori industriali, il settore dominante risulta ancora quello degli adesivi, che contribuisce con il 50% al fatturato del gruppo e ha il miglior EBIT. Il settore “Laundry and Home Care” contribuisce per il 28%, mentre il settore “Beauty” per il 22%.
A causa della forte esposizione verso i mercati emergenti, le azioni di Henkel scambiate nella borsa di Francoforte hanno avuto un cedimento del 6% durante la giornata di ieri.
(Fonte Frankfurter Allgemeine Zeitung)