Novartis: il suo LCZ696 superiore ad enalapril nello scompenso cardiaco

Novartis ha reso noto ieri al congresso annuale ESC e pubblicato in simultanea nella rivista New England Journal of Medicine, che il suo farmaco sperimentale LCZ696 si è dimostrato superiore ad enalapril nel più ampio studio mai condotto sullo scompenso cardiaco. Nello studio, denominato PARADIGM-HF, che ha arruolato 8,442 pazienti con scompenso cardiaco e una ridotta frazione di eiezione (HF-REF), il gruppo trattato con LCZ696 ha avuto una maggiore probabilità di sopravvivenza e una minore ospedalizzazione per improvviso aggravamento della patologia rispetto al gruppo trattato con enalapril. Entrambi i gruppi hanno ricevuto uno o l’altro trattamento “on top” alla migliore terapia attualmente disponibile. L’importanza del beneficio di LCZ696 vs enalapril in questa tipologia di pazienti ha avuto una elevata significatività statistica, evidente già nelle prime fasi di terapia e con una coerenza anche nei sottogruppi. Il prodotto ha ridotto il rischio di morte per cause cardiovascolari del 20%, le ospedalizzazioni per scompenso cardiaco del 21% e la mortalità per tutte le cause del 16%. LCZ696, una compressa somministrata due volte al giorno, è un ARNI (inibitore dell’angiotensina e della neprilisina) ed ha un peculiare meccanismo d’azione che agisce su due componenti, potenziando i sistemi ormonali protettivi per il cuore (NP system), mentre inibisce in contemporanea il sistema dannoso (il RAAS). Le attuali terapie intervengono solo bloccando gli effetti dannosi, con un tasso di mortalità osservato che resta comunque molto elevato, nonostante i trattamenti. Novartis intende presentare la domanda di autorizzazione ad FDA per la fine di quest’anno ed a EMA all’inizio del 2015.
(Fonte Novartis press release)