Nuove prospettive nella ricerca di nuove terapie per la sclerosi multipla

Un team di ricercatori della National University of Singapore, guidati dal Professor Xin-Yuan Fu e dal Dr Wanqiang Sheng, ha scoperto un nuovo tipo di cellule immunitarie che possono rivelarsi utili nello sviluppo di terapie per la sclerosi multipla. Le cellule T helper scoperte, denominate cellule TH-GM, giocano un ruolo importante nel sistema immunitario e nella patogenesi della neuroinfiammazione. I risultati aprono la possibilità di nuove opzioni terapeutiche che potranno migliorare i risultati del trattamento della sclerosi multipla. Il team ha infatti evidenziato che STAT5, facente parte del gruppo di proteine STAT (Signal Transducer and. Activator of Transcription), è in grado di programmare i TH-GM e di dare inizio alla risposta immunitaria, in seguito ad un segnale proveniente dall’interleuchina-7 (IL-7), causando neuroinfiammazione, patogenesi e danno nel sistema nervoso centrale. Il blocco dell’attività dell’IL-7 o STAT5 potrebbe portare ad un beneficio significativo in questa patologia. Lo studio è stato pubblicato nei giorni scorsi nella rivista Cell Research.
(Fonte FierceBiotech Research)