Nuovo interessante esperimento con il graphene

Un team di scienziati dell’università di Manchester guidati da Irina Grigorieva ha eseguito un esperimento molto interessante, pubblicato sulla rivista Nature. I ricercatori hanno intrappolato molecole d’acqua tra due strati di graphene e hanno abbassato gradualmente la temperatura fino al punto di congelamento. Questo ha prodotto del ghiaccio con una struttura cristallina bidimensionale finora sconosciuta (si conoscono 17 diverse strutture del ghiaccio). La parte più difficile dell’esperimento è stata intrappolare una minima quantità di acqua tra i due strati di graphene. Questa sostanza ha infatti ha la tendenza a spremere fuori l’acqua usando le forze di Van der Walls. Questa minima quantità d’acqua, che il team di scienziati è riuscito a intrappolare tra i due strati di graphene, è stata quindi analizzata con un microscopio elettronico a trasmissione (TEM), che rappresenta la tecnica per eccellenza per caratterizzare materiale tra strati di graphene, visto che quest’ultimo è completamente trasparente al TEM. Lo scopo dello studio è quello di comprendere meglio il comportamento dell’acqua in micro e nanomembrane per poter sviluppare sistemi per la desalinizzazione dell’acqua di mare più efficienti e veloci.
(Fonte Nature)