Nuovo studio di mercato mostra che il farmaceutico continua ad investire pesantemente nella ricerca di base

Le top 21 aziende farmaceutiche a livello mondiale hanno nel 2017 ulterioremente incrementato la spesa per la ricerca di base portandola a €85bn ovvero il 3.7% in piú rispetto al 2016, ed è interessante osservare che oltre il 40% dei soldi investiti sono stati dedicati alla ricerca di nuove terapie antitumorali. In media le aziende investono il 19.5% del fatturato e questo conferma il fatto che il settore farmaceutico è tra quelli che investe di più nella ricerca di nuove soluzioni.  I dati provengono da un reporto stilato dalla ditta di consulenza Ernst and Young che ha individuato nella tedesca Boehringer Ingelheim, una delle aziende che investe maggiormente e nelle biotech Biogen, Amgen e Gilead quelle che investono al di sotto della media. È inoltre rassicurante osservare che ad un aumento dell’investimento in R&D corrisponde ad un aumento del numero di farmaci lanciati sul mercato. In particolare il report evidenzia che il numero dei farmaci immessi sul mercato dal 2015 (per le top 21) è aumentato dell’85%. Ad esempio nel 2016 sono stati proposti 80 nuovi prodotti mentre nel 2017 173. Le performance finanziarie non sono però altrettanto positive, infatti il fatturato delle top 21 aziende è aumentato solo dello 0.4% a €447.5bn e l’EBIT è adirittura calato nel 2017 del 2.4% (€151bn). I tre più importanti gruppi farmaceutici tedeschi sono andati però in controtendenza, infatti Bayer, Boehringer Ingelheim e Merck KGaA hanno visto il fatturato salire del 3.3% a €36.5bn e L’EBIT ha addirittura guadagnato nel 2017 l’11% vs 2016.

(Fonte FAZ)