Ottima la prima trimestrale di Roche

Il gruppo di Basilea Roche ha appena pubblicato i risultati relativi al Q1 2015. I risultati sono molto buoni soprattutto grazie alle ottime performance del settore dei farmaci per il tumore al seno (HER2). Gli analisti temevano un forte effetto valuta dovuta alla valutazione del franco svizzero, che si è avuta per effetto della decisione della banca centrale svizzera di slegare la valuta locale dall’euro. Infatti, l’apprezzamento del dollaro ha mitigato l’effetto negativo in modo che Roche può riportare un aumento delle vendite del 5% (a valuta variabile) al livello di CHF11.83bn, che è significativamente migliore delle attese degli analisti, i quali avevano stimato CHF 11.5bn. Le vendite dei farmaci per la cura del tumore al seno Perjeta, Kadcyla e Herceptin sono salite del 23% rispetto all’anno precedente. Con l’occasione della presentazione dei risultati, il CEO del gruppo, Severin Schwan, ha affermato che Roche non prevede di avere una reale concorrenza dai biosimilari prima del 2017, e questo ha rassicurato molti analisti che avevano guardato con preoccupazione l’esposizione del portfolio Roche a questa categoria di prodotti. Schwan ha anche ricordato i 30 progetti R&D nel settore immuno-oncologico che dovrebbero permettere a Roche di posizionarsi tra i primi nel settore. Nel comunicato stampa si è anche affrontato il tema M&A che rimane tra i motori della crescita del gruppo, anche se Roche è più orientata verso una acquisizione bolt-on piuttosto che una grossa acquisizione come quella portata a termine con la transazione di InterMune per $8.3bn. Le azioni del gruppo (Zurigo) sono salite del 1.9% all´annuncio dei risultati.
(Fonte Roche)