Ottimismo sul futuro di Teva nonostante le recenti difficoltà

L'azionista ed ex executive di Teva Chaim Hurvitz ha rilasciato un'intervista nel quale si è mostrato ottimista circa il futuro del gruppo. Secondo Hurvitz l'indebitamento da $35bn, generatosi con l'acquisizione di Actavis, è gestibile perchè le banche non stanno al momento esercitando pressioni e inoltre perchè l'azienda ha già messo in atto azioni che mirano a portarlo a breve sotto i 30 miliardi. Tra le azioni citate da Hurvitz vi è il licenziamento 7000 dipendenti che corrisponde al 14% della forza lavoro di Teva e la cessione di assets come la divisione Women's Health. Vi saranno altre dismissioni che si prevede porteranno nelle casse almeno $4-5 miliardi. La recente approvazione del generico di Copaxone sviluppato dalla concorrente Mylan era data per scontata e non ha sorpreso l'investitore Hurvitz che ha dichiarato che il gruppo aveva già preparato le dovuto contromisure. (Fonte Globe)