Pfizer, risultati Q1 2015 che pur negativi sono migliori delle attese del mercato

Il gigante farmaceutico americano Pfizer ha postato poche ore fa i risultati finanziari relativi alla prima trimestrale 2015. Il gruppo ha generato un volume di vendite di $10.91bn che rappresenta un calo del 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. L’utile netto è aumentato del 13% al livello di $3.20bn. Gli analisti si aspettavano un volume di vendite leggermente inferiore ($10.72bn) e una peggiore profittabilità($3.08bn) e questo ha spinto in alto le azioni di quasi 1% in pre-trading. Pfizer ha con l’occasione ritoccato verso il basso le previsioni per il 2015 con un fatturato che dovrebbe essere tra i $44bn e i $46bn; le precedenti previsioni stimavano un fatturato tra i $44.5bn e i $46.5bn. Questa trimestrale è molto importante perchè è la prima con i risultati di vendite del nuovo farmaco oncologico per Ibrance, il quale ha generato nel suo primo trimestre quasi $38m, mentre gli analisti si aspettavano $22m. A detta degli esperti, Ibranceè destinato a diventare un blockbuster di prima grandezza, con proiezioni di vendita di $3.39bn entro il 2018. Anche altri blockbusters come Lyrica (antidolorifico), Lipitor (anticolorestemia) e Viagra hanno fornito performance di vendite migliori delle aspettative. Xalkori (tumore ai polmoni) Enbrel e Xeljanz (entrambi artrite) hanno generato un volume di vendite inferiore alle previsioni. La divisione chaimata “Established Products” ha presentato un calo del 10% delle vendite, mentre “Innovative Products” è cresciuta del 16%, grazie soprattutto alle straordinarie performance di vendite della subdivisione vaccini (+51%) e global oncology (+12%). I risultati potrebbero essere stati anche migliori se su di essi non avesse pesato l’effetto del dollaro forte vs le principali valute, fattore che è costato a Pfizer circa $500m.
(Fonte Pfizer)