Potenziale mega merger nella chimica di base

Lex, la rubrica di approfondimento del Financial Times, ha pubblicato ieri sera un articolo nel quale analizza gli effetti della fusione che si starebbe materializzando nel settore dei fertilizzanti. Già da giorni si parla di trattative in corso tra Yara e CF, che sono rispettivamente il quarto e l’undicesimo produttore di fertilizzanti azotati al mondo. Se il merger tra i due dovesse realizzarsi, si creerebbe il più grande produttore mondiale di fertilizzanti, con un fatturato oltre i $20bn, con una rete di produzione veramente globale e con ottime prospettive di sinergie e riduzione dei costi. Entrambi gruppi stanno vivendo un ottimo momento, dettato soprattuto dal crollo del prezzo del gas, fondamentale per il ciclo produttivo. Yara è ormai da anni il più grande utilizzatore di gas in Europa, dove il prezzo è crollato rispetto a qualche anno fa anche se è ancora il doppio del prezzo in US, dove gli utilizzatori di gas, tra questa CF, beneficiano dell’effetto dello shale gas. Il mercato dei fertilizzanti azotati ha raggiunto la dimensione record di $210bn e vede come top 3 i gruppi Agrium ($15.7bn), Monsanto ($14.9bn) e Sygenta ($14.7bn). I grandi produttori di fertilizzanti stanno però già pagando la conseguenza di una sovracapacità produttiva che si starebbe creando in Cina.
(Fonte Financial Times)