Presente e futuro dell’immunoterapia oncologica

Il mercato dell'immunoterapia oncologica ha registrato l'approvazione di Opdivo di Bristo-Myers Squibb dopo quella di Keytruda di MSD, ma il primo ha rapidamente superato il secondo ed è notizia di ieri il parere positivo del CHMP di EMA per l'ampliamento del suo utilizzo in due nuove indicazioni, nel carcinoma a cellule reali e nel melanoma. Gli analisti ritengono comunque che ci siano buone opportunità di crescita anche per gli altri prodotti di questo settore della terapia oncologica, in un mercato che potrebbe raggiungere i $40 miliardi in vendite annuali. Opdivo, nel suo primo anno completo di presenza del mercato, ha prodotto un valore di $972 milioni in vendite, mentre Keytruda ha realizzato $566 milioni. Ma BMS sta testando il proprio prodotto in una gamma di diversi trattamenti che potrebbero ampliarne l'utilizzo. In particolare, EvaluatePharma ha stimato che le sue vendite potrebbero raggiungere i $8.4 miliardi nel 2020, mentre Reuters riporta che altri analisti stimano questo valore più alto, $11.1 miliardi. Esistono però altri possibili attori in questo mercato, identificati dagli osservatori in due aziende, AstraZeneca e Roche. Elemento essenziale che viene rilevato dagli analisti è che l'immuno-oncologia ha sicuramente migliorato la sopravvivenza dei pazienti, ma che funziona nel solo 25% dei casi. Per aumentarne l'efficacia, la ricerca sta testando queste terapie in associazione con altre terapie oncologiche, nuove o già esisteti. E' questo il filone che pare più vincente per quanto riguarda l'impegno di AstraZeneca in questo settore. E Roche potrebbe avere, soprattutto con le collaborazioni che ha siglato, le carte in regola per guidare l'ambito di queste terapie combo. (Fonte FiercePharma)