Quanto spendono in R&D le grandi della petrolchimica

Il settore della petrolchimica è sempre stato caratterizzato da grossi investimenti nella ricerca. Le grandi ditte del settore hanno tradizionalmente investito molto in progetti a lunghissimo termine con forti investimenti in fonti energetiche rinnovabili e nell’IT con lo sviluppo di super computer in grado di fare modelling del sottosuolo. Nonostante questo, la percentuale degli investimenti rispetto al fatturato è tradizionalmente al di sotto dell’1%. Royal Dutch Shell ha speso nel 2013 in R&D $1.3bn che corrispondono ad uno 0.3% delle vendite. Total, tra le grandi, è l’azienda che spende maggiormente in R&D, con investimenti che nel 2013 hanno raggiunto lo 0.6% ($1.2bn). Il colosso americano Exxon Mobil spende solo lo 0.2% ($1bn) delle vendite. Di fatto molti gruppi petrolchimici stanno tagliando gli investimenti nella ricerca, a causa soprattutto del calo del prezzo del petrolio e dell’emergere dello shale gas. Il petrolio, a poco più di $90 al barile, non incentiva a lavorare su progetti complessi come esplorazioni nelle regioni artiche o in mare aperto a grandi profondità, progetti questi che richiedono le maggiori soluzioni tecnologiche e quindi consistenti investimenti nella ricerca. Inoltre, l’emergere ed affermarsi delle tecnologie shale sta rendendo sempre meno competitivo il settore delle energie rinnovabili ed è per questo che si sta osservando un ridotto investimento nel campo delle rinnovabili da parte della petrolchimica.