Ricercatori giapponesi sviluppano un test per una rapida diagnosi dell’Ebola

Ricercatori della Nagasaki University in Giappone, in collaborazione con Eiken Chemical, hanno sviluppato un nuovo metodo per rilevare la presenza del virus Ebola in soli 30 minuti,
consentendo, quindi, la diagnosi in tempi rapidi. Il sistema, oltre ad essere più semplice rispetto alle metodologie attualmente in uso, può essere utilizzato anche dove i materiali e le apparecchiature per il test più costosi non sono disponibili. Secondo quanto dichiarato dal professor Jiro Yasuda, sono già state poste domande e richieste riguardo al test ed il gruppo di ricerca è disponibile ad offrire il sistema, poichè, se gli attuali metodi possono essere utilizzati solo in alcune grandi città, la nuova metodologia rende possibile la diagnosi in un maggior numero di pazienti. I ricercatori hanno sviluppato il “primer”, una sostanza che aumenta solo i geni specifici del virus Ebola in un campione di sangue o di fluido corporeo. Il DNA specifico del virus, se presente, potrà essere rilevato in 30 minuti. La tecnologia che consente il test è molto semplice ed è adatta a regioni povere di infrastrutture. L’attuale sistema PCR (polymerase chain reaction), che prevede che i campioni da testare vengano riscaldati e raffreddati più volte per amplificare il DNA del virus, richiede fino a due ore per ottenere il risultato.
(Fonte PBR)