Rischio vascolare associato all’utilizzo di antibiotici

Dati elaborati da un'ampia coorte di pazienti arruolati presso i centri medici dell'US Veterans Affairs sostengono le recenti conclusioni riguardo il fatto che il trattamento antibiotico con azitromicina aumenti significativamente il rischio di morte ed artmia cardiaca nei primi cinque giorni di trattamento. Inoltre, i ricercatori hanno evidenziato che la levofloxacina può essere associata ad un aumento significativo del rischio di morte e aritmia cardiaca se confrontata con amoxicillina. Il Dr Gowtham Rao, autore principale dello studio, ha sottolineato in un'intervista ad heartwire che, come per tutti gli altri farmaci, l'utilizzo di antibiotici non è scevro da eventi avversi severi. L'articolo è stato pubblicato in Annals of Family Medicine. Nel marzo dello scorso anno, l'FDA ha puntato il dito circa il fatto che azitromicina poteva aumentare il rischio di aritmia potenzialmente fatale per pazienti ad alto rischio al baseline. Nello specifico, FDA dichiarò che il farmaco può causare un allungamento dell'intervallo QT e innescare torsades de pointes. Altri macrolidi come l'azitromicina, come eritromicina e claritromicina hanno mostrato di aumentare il rischio di prolungamento del QT, torsades de points e tachicardia ventricolare polimorfa. (Fonte Medscape)