Risultati 2016: sette le aziende attese per la prossima settimana

La rivista BioPharmaDive ha delineato un resoconto interessante di quanto ci si può attendere per le aziende pharma e biotech che presenteranno i propri risultati la prossima settimana. Tali osservazioni appaiono importanti soprattutto dopo le dichiarazioni del neoeletto presidente degli Stati Uniti. Per quanto riguarda Johnson & Johnson, pare ci siano poche novità circa il deal con Actelion, anche se il colosso americano ha confermato di essere in trattative esclusive con la biotech svizzera. Il 24 gennaio verranno discussi i risultati del quarto trimestre, con un probabile focus su Ramicade che attende il possibile impatto del suo biosimilare, Inflectra, mentre le crescite di Xarelto ed Imbruvica potrebbero continuare a sostenere la crescita del gruppo. Il giorno dopo, il 25, sono attesi i risultati di due importanti gruppi, Novartis e Vertex. Il colosso svizzera ha registrato un miglioramento nel Q4, ma le vendite targate 2016 appaiono minori rispetto a quelle relative al 2015. L'azienda confida in Gilenya, Cosentyx ed Entresto, prodotto che dopo un avvio lento, pare aver imboccato la corsia giusta. Novartis probabilmente delineerà le strategie per sostenere la crescita nonostante le performance non brillanti della divisione eye care e la perdita del brevetto di Gleevec. All'orizzonte, l'azienda ha infatti la propria terapia oncologica CAR-T, che potrebbe essere presentata per l'approvazione nei primi mesi di quest'anno. Sono attesi aggiornamenti anche riguardo il deal andato a segno con Conatus Pharmaceuticals. Per quanto riguarda Vertex, il suo prodotto più importante Orkambi ha avuto una performance più interessante delle attese, ma l'azienda ha fissato un target non particolarmente elevato per il 2017. Per Kalydeco sono previsti risultati comparabili a quest'anno e l'azienda intende presentare una domanda di autorizzazione per il prodotto in combinazione con il farmaco sperimentale tezacaftor durante il prossimo anno. Biogen, che presenterà i propri risultati il 26 gennaio, attraverso il suo CEO Vounatsos, ha già anticipato che intende dare priorità all'ambito delle patologie neurologiche, in particolare sclerosi multipla, SMA e altre problematiche degenerative. Sono attesi update circa Spinraza e le prospettive per il farmaco sperimentale per l'Alzheimer aducanumab. Interesse ci sarà per possibili transazioni, dopo che l'azienda era stata oggetto di attenzione da parte di MSD ed Allergan, che hanno smentito tali operazioni. Per quanto riguarda BMS, si sa che grande attenzione riguarda il settore immuno-oncologico. In particolare, dopo l'approvazione di Keytruda di MSD come farmaco di prima linea nel carcinoma polmonare, Opdivo potrebbe avere qualche preoccupazione in questo settore, nonostante abbia ricevuto autorizzazione per l'utilizzo in una più ampia popolazione di pazienti e un maggior numero di indicazioni rispetto al competitor. Lo stesso giorno, sono attesi i risultati di Celgene, che ha portato a termine diversi deal nel Q4, per i quali si attendono ulteriori dettagli ed interessanti prospettive. Attualmente, l'azienda possiede un farmaco determinante per il proprio business, Revlimid, mentre Abraxane si trova di fronte alla marcata competizione del settore immuno-oncologico. Infine, il 27 gennaio, sarà la volta di AbbVie, per la quale gli analisti si aspettano interessanti risultati per il 2016. Gli investitori sembrano però un po' scettici riguardo al fatto che per i risultati dell'azienda resta determinante Humira, i cui biosimilari stanno iniziando ad approcciare il mercato statunitense. La prospettiva vede però interessanti sviluppi in nuovi prodotti, tra i quali Rova-T, che si ritiene, quando entrerà nel mercato nel 2018, potrà dare risultati multimiliardari. (Fonte BioPharmaDIVE)