Risultati molto positivi per Keytruda di MSD in NSCLC

MSD ha comunicato al congresso annuale ESMO, i risultati dello studio Keynote-024, disegnato per valutare Keytruda (pembrolizumab) vs la chemioterapia in pazienti con NSCLC (non-small cell lung cancer). Nel trial, Keytruda ha ridotto la progressione della malattia o morte del 50% e il rischio di morte del 40%, in una popolazione di pazienti per i quali era stata testata l'espressione dei livelli di PD-L1 pari o maggiore a 50%. La PFS mediana del gruppo trattato con il farmaco è stata pari a 10.3 mesi, vs i 6 mesi registrati con la chemioterapia. Questo potrebbe dare un vantaggio importante a MSD in questa area terapeutica, soprattutto nei confronti di BMS e il suo Opdivo. Entrambi i farmaci attualmente sono approvati come terapie di seconda linea, ma l'utilizzo di Keytruda richiede il test per la PD-L1, mentre la stessa procedura non è necessaria per Opdivo, elemento che fino ad ora può aver penalizzato il farmaco di MSD. Ma BMS ha registrato dei risultati non in linea con quanto atteso vs la chemioterapia in questa patologia. I risultati di Keytruda appena annunciati potrebbero dare una svolta. (Fonte FiercePharma)