Risultati positivi dello studio PEGASUS-TIMI 54 di Brilinta

AstraZeneca ha annunciato i risultati completi dello trial PEGASUS-TIMI 54, nel quale è stato studiato Brilinta (ticagrelor) in compresse, associato ad una bassa dose di aspirina, confrontato a placebo più una bassa dose di aspirina, per la prevenzione cronica secondaria degli eventi aterotrombotici in 21000 pazienti che avevano avuto un attacco cardiaco da uno a tre anni precedentemente all’arruolamento nello studio. Si tratta del primo studio prospettico disegnato per valutare una terapia antiaggregante piastrinica a lungo termine in pazienti ad elevato rischio con storia di attacco cardiaco. I dati sono stati presentati al congresso annuale dell’American College of Cardiology e contemporaneamente pubblicati nella rivista New England Journal of Medicine. Entrambe le dosi di Brilinta utilizzate nello studio hanno ridotto in modo significativo morte cardiovascolare, infarto del miocardio o stroke rispetto al gruppo che utilizzava il placebo. La percentuale registrata a tre anni per il braccio ticagrelor 90 mg è stata di 7.85%, per la dose di 60mg, di 7.77% e per il braccio placebo 9.04%. Come atteso per una terapia antiaggregente orale, i sanguinamenti TIMI (hrombolysis in myocardial infarction) sono stati maggiori nei gruppi ticagrelor rispetto al braccio placebo. L’aziende intende intraprendere l’iter regolatorio per ampliare le indicazioni approvate per il prodotto.
(Fonte AstraZeneca press release)