Saipem e gli effetti della cancellazione di South Stream

Ieri in una mossa a sorpresa Vladimir Putin ha annunciato la cancellazione di South Stream: il progetto per una pipeline che doveva portare il gas dal Mar Nero all’Europa del Sud tagliando così fuori l’Ucraina. In alternativa verrà dato inizio ad un nuovo progetto per una pipeline che porterà gas (14bn di metri cubi di gas) alla Turchia .
Chi è direttamente influenzato dalla decisione di Putin è il gruppo ingegnerestico italiano Saipem, che aveva due progetti nell’ambito di South Stream del valore totale di €2.4bn e che riguardano la posa dei tubi sotto il Mar Nero dalla Russia alla Bulgaria. Credit Suisse ha calcolato che la cancellazione del progetto causerà la perdita di €200m a livello di profitti di Saipem. Di fatto Saipem sta già soffrendo per il crollo del capital spending da parte dei grandi gruppi petroliferi, che sono i clienti più importanti del gruppo milanese, e che hanno infatti tagliato molti dei progetti esplorativi a causa del crollo del prezzo del petrolio. Questa situazione peggiora la posizione del gruppo che sembra essere maggiormente indebitato dei concorrenti Technip, Subsea 7 e Wood Group. ‎In parallelo il principale azionista di Saipem, Eni, che possiede il 43% delle azioni, ha recentemente confermato di voler abbandonare tutti quei settori che non considera Core e tra questi vi è l’investimento in Saipem.
(Fonte Financial Times)