Sarà ancora il settore oncologico ad infiammare la stagione M&A 2018

Il 2017 è stato un anno particolarmente positivo sul fronte M&A per il settore farmaceutico e i più importanti deal sono stati sicuramente l’acquisizione di Actelion per $30bn da parte di JnJ e di Kite ($11.9bn) da parte di Gilead. Per questo le attese per il 2018 sono di una nuova ondata di acqusizioni. Un importante fattore che influenzerà le dinamiche 2018 sarà la riforma fiscale introdotta dalla amministrazione Trump che ha permesso il rientro in US di importanti capitali che i grandi gruppi farmaceutici hanno accumulato all’estero e che possono ora impiegare in acquisizioni.  Sanofi, Gilead e Celgene hanno già annunciato importanti deal quest’anno e tutti nel settore oncologico. Anche Merck & Co. sembra prossima a mettere a segno un’importante acquisizione; ha infatti recentemente annunciato di essere in procinto di acquisiree Viralytics, un gruppo attivo nello sviluppo di immunoterapie. Secondo gli esperti del settore sarà ancora il settore oncologico quello dominante e i protagonisti saranno Pfizer, Celgene, Merck KGaA, Bristol-Myers, AstraZeneca, AbbVie e Incyte. Secondo IMSQuintiles, tra il 2011 e il 2016 vi sono state ben 68 approvazioni di nuove terapie per 22 indicazioni terapeutiche nel settore oncologico con investimenti pari a $113 bn che corrisponde al 46% degli investimenti dell’intero settore Pharma. Sempre secondo IMSQuintiles vi sarebbero ben 600 molecole per la cura di tumori nelle pipeline dei gruppi farmaceutici e questo non può che infiammare nuove battaglie M&A. 

(Fonte Yahoo Finance)