I 9 migliori saturimetri per monitorare il livello di ossigeno nel sangue

In questo periodo i saturimetri (o pulsossimetri) sono diventati oggetto di uso comune, a causa della spaventosa pandemia da coronavirus che causa la patologia chiamata COVID-19.

Il test ematico che controlla la saturazione di ossigeno – ovvero la concentrazione di questo gas nel sangue – si chiamaemogasanalisi ed è un test molto più affidabile ma abbastanza complesso e doloroso. Il saturimetro è una validissima alternativa che, pur non dandoci tutte le informazioni che un emogas ci fornisce, riesce a darci quelle più utili in maniera chiara, rapida ed indolore.

Ma che cos’è un saturimetro?

Come si usa?

Dove comprarlo?

In questo articolo cercheremo di rispondere a tutte queste domande, fornendoti una guida completa al miglior saturimetro presente sul mercato, in vendita online o in farmacia.

Le migliori saturimetro


Qual è il miglior saturimetro?

Un tempo il saturimetro veniva usato principalmente da medici o sportivi, per monitorare la saturazione sangue di pazienti compromessi (nel primo caso) o in condizioni di elevata altitudine o grande sforzo fisico (nel secondo caso).

I pulsossimetri moderni devono soddisfare altre esigenze, devono essere rapidi e semplici da leggere, in quanto si sono diffusi largamente nella popolazione per misurazioni casalinghe.

In farmacia o in punti vendita specializzati possiamo beneficiare del consiglio di esperti prima di comprare un saturimetro, ma se dobbiamo fare tutto da soli potremmo trovarci confusi davanti alla moltitudine di modelli con caratteristiche diverse l’uno dall’altro.

Per questo ci siamo noi: qui di seguito, ti presentiamo i migliori saturimetri in commercio:

1. Saturimetro palmare professionale con display a cristalli liquidi Oxy-5 GIMA

Oxy 35100 Oxy-50 Pulsoximetro

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Iniziamo parlando di questo saturimetro altamente professionale della Oxy-5, un prodotto di fascia medio-alta che non deluderà sicuramente le aspettative.

Il display da 1,8 pollici a cristalli liquidi di questo pulsometro da dito è a colori e lascia leggere molto chiaramente i dati derivanti dalle misurazioni. Il cavo in dotazione ha una lunghezza di 1,5 m.

Una caratteristica molto interessante è la possibilità di effettuare un monitoraggio della saturazione e della frequenza cardiaca per periodi di tempo anche lunghi, fino a 24 ore. A permettere questo, una memoria interna che permette di scaricare i dati registrati anche su PC.

Il dispositivo è alimentato a pile, e non possiede la possibilità di ricarica tramite presa di corrente.

Rileva saturazione, battito cardiaco e perfusione del dito, ricavando anche un utile istogramma del battito che permette di visualizzare graficamente la frequenza cardiaca e delle eventuali alterazioni.

La lettura è precisa e avviene in pochi secondi, al pari di un saturimetro ospedaliero.


2. Pulsossimetro portatile da dito economico Oxy-3 GIMA

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Anche questo saturimetro è prodotto dall’azienda GIMA, ma si tratta di un modello più basic ed economico del precedente.

Le dimensioni ridotte lo rendono maneggevole e facilmente trasportabile. Inoltre l’alimentazione a pile (mini stilo) permette di poterle cambiare in ogni situazione, senza la necessità di una presa elettrica. Un paio di pile viene fornito già nella confezione, rendendo il pulsossimetro immediatamente utilizzabile.

Lo strumento si adatta sia agli adulti che ai bambini, misurando i valori di ossigeno nel sangue e la frequenza cardiaca in modo semplice e ben visibile sul display OLED. I materiali sono resistenti e lisci, il che ci dà la possibilità di igienizzarlo al meglio dopo ogni uso.

Ottima anche la precisione: misurazioni comparate con prodotti professionali di fascia elevata hanno mostrato una discrepanza di risultati davvero minima, a garanzia di misurazioni davvero accurate.

Oxy-3 è concepito per un uso immediato e all’occorrenza: non ha quindi la possibilità di essere collegato al PC né di registrare risultati multipli.


3. Saturimetro da dito con frequenza cardiaca HYLOGY

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Il saturimetro da dito HYLOGY rappresenta un’ottima soluzione per chi ha bisogno di un pulsossimetro semplice e rapido senza spendere fortuna, per un rapporto qualità prezzo davvero soddisfacente.

Le dimensioni ridotte permettono di portarlo sempre con sé in qualsiasi posto, rendendolo particolarmente adatto anche ad un uso alle altitudini più elevate.

La lettura avviene in modo davvero immediato: c’è un pulsante solo sul dispositivo, che consente di iniziare la misurazione. Inoltre è dotato di un sensore che rileva la direzione del saturimetro, per cui i numeri ruoteranno in base a chi sta effettuando la misurazione, se noi stessi o se qualcun altro per noi.

Il materiale è morbido e anallergico, facilmente igienizzabile. Inoltre il dispositivo è a risparmio energetico, dato che si spegne automaticamente quando non viene usato, prolungando in questo modo la durata delle pile che lo alimentano.

È sicuramente un ottimo acquisto, sia per le persone affette da patologie cardiache, ipertensione o problemi respiratori, sia per gli atleti o per chiunque abbia necessità di misurare la frequenza e il grado di saturazione del sangue.


4. Saturimetro da dito con frequenza e indice di perfusione Beurer

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Il saturimetro da dito Beurer PO 40 è un dispositivo indispensabile per chi ha bisogno di misurare frequentemente la saturazione di ossigeno (SpO2), ma anche la frequenza cardiaca con visualizzazione del battito cardiaco e l’indice di perfusione.

La misurazione con questo dispositivo risulta semplice e completamente indolore, mantenendo un’alta precisione. È piccolo e compatto, adatto ad essere usato sia in casa che in viaggio.

Il display OLED è a colori ed assicura una lettura sempre agevole e chiara, grazie anche alla sua luminosità che è regolabile in base all’illuminazione esterna.

Questo saturimetro Beurer offre inoltre numerose funzionalità aggiuntive, come l’avviso di batteria scarica e lo spegnimento automatico che consente un notevole risparmio energetico.

Incluse nella confezione, anche 2 batterie AAA e la custodia per portarlo sempre con te in ogni occasione.

È importante non effettuare le misurazioni se si indossa lo smalto colorato: questo può interferire con la misurazione dell’ossigeno perché il letto ungueale diventa impenetrabile alla luce.


5. Pulsossimetro da dito letture immediate e consecutive Mpow

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Prodotto dall’azienda cinese Contec Medical Systems, leader nella produzione di strumenti elettromedicali, il saturimetro Mpow viene fornito con l’astuccio, due batterie AAA ed un manuale di istruzioni che comprende la lingua italiana.

Il display offre una visualizzazione in tutte e quattro le direzioni, sia orizzontale che verticale, essendo fornito di sensore che ruota lo schermo a seconda di come si posiziona il dito, senza richiedere un settaggio manuale. Sempre parlando di schermo, esso può essere regolato secondo 5 livelli di luminosità.

Lo spegnimento automatico assicura un ottimo risparmio energetico e le misurazioni vengono completate in pochi secondi. Insomma, si tratta di un dispositivo davvero versatile, che può essere portato sempre con te ed utilizzato in ogni situazione in cui si sospetta di avere poco ossigeno nel sangue.

Infine, il dispositivo gode anche di una buona precisione, dal momento che confrontando i valori con un saturimetro ospedaliero, l’errore non supera +/- 2, sia per la frequenza che per la saturazione. In conclusione, è un pulsossimetro low cost ma dalle grandi prestazioni.


6. Saturimetro da dito professionale portatile AGPTEK

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Il saturimetro da dito AGPTEK è un dispositivo ad alta precisione, utile sia per le misurazioni a casa che in viaggio. Infatti, il pulsometro risulta molto compatto (5 x 2,5 cm) e si presta moltissimo ad un uso in mobilità.

Si rivela molto preciso e per questo indispensabile per quelle persone che soffrono di patologie del sistema respiratorio (quali asma e BPCO), infezioni virali o batteriche polmonari, e tutte le altre situazioni in cui c’è il rischio di ossigenazione bassa del sangue.

Assieme alla saturazione, lo strumento mostra anche i BPM, i battiti per minuto del cuore. Il display è molto chiaro e semplice da leggere, dato che è possibile regolare la luminosità ed è dotato di sistema di lettura multidirezionale, che adatta lo schermo alla posizione dello schermo, sia orizzontale che verticale.

Si tratta quindi di un prodotto più economico per chi non vuole spendere troppo, ma richiede allo stesso tempo precisione e praticità.


7. Pulsossimetro per uso domestico, sport e fitness KARSEEN

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Ed eccoci di fronte ad un altro saturimetro piccolo, facile da usare e dal basso prezzo: si tratta del pulsossimetro della Karseen, concepito principalmente per lo sport ma che mostra grande versatilità in ogni tipo di situazione.

Il funzionamento è davvero semplice: è presente un unico pulsante sul dispositivo e ci basterà premerlo per accenderlo ed iniziare la misurazione, che avviene “pinzando” un dito con lo strumento. Tutto qua!

Il tasto serve poi anche a cambiare l’orientamento del display OLED ad alta definizione (con dei tocchi brevi) e ad accedere al menu di configurazione avanzata, a cui si può accedere tenendolo premuto per più tempo.

Il tempo di misurazione non supera gli 8 secondi e la precisione è davvero buona.

Molto comodo il laccetto da collo compreso nella confezione, che ci consente di portare il saturimetro sempre con noi. Ma mi raccomando, dotatevi di pile AAA perché non sono incluse!


8. Pulsossimetro per frequenza e saturazione SVMUU

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Questo pulsossimetro prodotto dall’azienda SVMUU è l’opzione perfetta per chi ha bisogno di monitorare costantemente l’ossigenazione del sangue. In particolare questo riguarda persone anziane, diabetiche o con patologie respiratorie, ma anche donne incinte e tutte le persone che si trovano in alta quota, come gli alpinisti o chi prende molto spesso l’aereo. È inoltre adatto ad essere usato sui bambini.

Le batterie sono in questo caso in dotazione, assieme alla custodia, al cinturino per il collo e ad un manuale di istruzioni anche in italiano, utilissimo per imparare ad utilizzarlo, se non conosciamo l’inglese!

Il dispositivo è certificato CE/RoHS/FDS. È inoltre dotato di un sistema di spegnimento automatico che aumenta notevolmente il risparmio energetico.

Infine, è possibile impostare degli allarmi che, con un segnale acustico, ci avviseranno se abbiamo un’ossigenazione bassa o una frequenza del polso che va oltre i limiti scelti.

Si tratta di una delle soluzioni che offre un miglior rapporto qualità prezzo. Da provare.


9. Saturimetro pediatrico da dito professionale con display a colori AIESI

AIESI® Saturimetro Pediatrico da dito...

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Ed eccoci giunti all’ultimo, simpaticissimo prodotto di oggi: il saturimetro da dito AIESI.

Cos’ha di particolare? Beh, è pediatrico ed ha un aspetto davvero carino, dato che è a forma di… Pinguino!

Il design è stato elaborato dall’azienda per far sì che il dispositivo venga meglio tollerato dai bambini. La misurazione della saturazione si trasformerà così in un piacevolissimo momento di gioco e svago.

Per quanto riguarda le specifiche tecniche, esso non differisce molto dagli altri pulsiossimetri che abbiamo visto: display OLED a colori, misura tramite spettrofotometro a raggi infrarossi, spegnimento automatico per il risparmio energetico.

Il tempo di misurazione è molto rapido, circa 5 secondi. D’altronde si sa, la pazienza non è di certo la virtù principale dei bambini!

Il dispositivo viene consegnato fornito di laccetto, pile e manuale di istruzioni. Piccola nota a margine: nonostante sia progettato per i bambini, è perfettamente utilizzabile anche dagli adulti, senza costringerti ad acquistare un altro saturimetro per te.


Che cos’è un saturimetro

saturazione-di-ossigeno

Il saturimetro (anche detto pulsossimetro o pulsometro) è uno strumento che serve a misurare i valori ossigeno nel sangue (o saturazione di ossigeno).

Questo è un parametro molto importante, perché da esso dipende quanto efficacemente le proteine nel nostro sangue – su tutte l’emoglobina – riescono a trasportare l’ossigeno ai tessuti. Questi usano l’ossigeno per svolgere gran parte delle loro funzioni che richiedono energia.

Solitamente i saturimetri misurano anche la frequenza cardiaca, altro indice importante di come il nostro sistema cardiocircolatorio riesce a trasportare l’ossigeno.

Come si usa il saturimetro?

Normalmente il saturimetro è costituito da una specie di pinza che viene posta a cingere un dito o il lobo dell’orecchio. I saturimetri moderni tendono ad essere da dito.

Tecnicamente, la misurazione avviene seguendo questi passaggi:

  • Si pone il pulsossimetro sul dito e si accende.
  • Lo strumento invia delle onde luminose di particolari lunghezze d’onda, che colpiscono l’emoglobina, la proteina che trasporta l’ossigeno nel nostro sangue.
  • L’emoglobina assorbe una parte dell’onda, mentre un’altra parte di essa viene riflessa. In base alla concentrazione di ossigeno nel sangue, la luce cambia le sue caratteristiche.
  • Un sensore posto sul saturimetro traduce queste variazioni nell’onda luminosa e restituisce un valore numerico che misura, appunto, la percentuale di ossigeno che lega l’emoglobina.

Il dito migliore su cui effettuare la misurazione è l’indice ed è bene farla sempre da seduti.

È importante che le unghie siano pulite e senza smalto, che impedirebbe la giusta penetrazione delle onde luminose. Bisogna anche tenere il dito fermo, per evitare errori.

Quali sono i valori normali da leggere sul display del pulsossimetro?

il-miglior-saturimetro

Sicuramente la prima cosa da capire è quanto deve essere la saturazione. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, i valori normali di saturazione di ossigeno dovrebbero essere compresi tra il 95% e il 100%.

Qualsiasi valore al di sotto del 94% richiede la valutazione di un medico specialista, mentre valori inferiori al 90% sono considerati a tutti gli effetti un’emergenza, da trattare rapidamente e con la massima urgenza.

È importante valutare anche l’altro valore presente sul display del pulsossimetro: la frequenza cardiaca. Sempre secondo l’OMS, la frequenza cardiaca ottimale in individui adulti (sopra i 10 anni) dovrebbe trovarsi in un intervallo compreso tra i 60 e i 100 battiti al minuto.

Mi raccomando però, i numeri non sono l’unica cosa che conta. È importante riportare al medico anche i sintomi che ci hanno portato ad effettuare la misurazione: un conto è una saturazione alterata senza sintomi particolari, diverso è se essa sia associata a dispnea (sensazione di respiro corto e faticoso).

C’è qualche controindicazione ad usare il saturimetro a casa?

Usare il saturimetro a casa non ha nessuna controindicazione di per sé, però è sempre bene tenere conto che delle misurazioni sbagliate sono possibili anche col miglior dispositivo in circolazione.

Questo può accadere perché l’accuratezza della misurazione dipende da tantissimi fattori: uno smalto colorato indossato sul dito preso in esame può sballare completamente un risultato. Addirittura la precisione può essere influenzata anche dalla temperatura e dall’umidità ambientale!

Se noti sul tuo saturimetro dei risultati particolarmente strani, prova innanzitutto a misurare la saturazione di ossigeno in un tuo familiare che sta bene, per verificare che il dispositivo non sia danneggiato.

Una volta escluso un malfunzionamento, è bene non trarre conclusioni. L’unica cosa da fare è andare dal medico, descrivergli i segni, sintomi e i valori ottenuti dalla misurazione fatta a casa: sarà lui a decidere ciò di cui il tuo caso ha bisogno.

Quali sono i tipi di saturimetro?

Saturimetro-da-dito

Il tipo di saturimetro più comune è sicuramente quello da dito, che viene applicato a clip attorno ad un dito, generalmente l’indice.

Ne esistono però anche altri tipi, come quello per il lobo dell’orecchio, quello da polso o altri che vanno tenuti in mano. Ogni tipo ha una specifica funzione:

  • Pulsiossimetri da dito: si tratta di dispositivi reperibili ovunque e a basso prezzo, semplicissimi da usare e non invasivi. Adatti a misurazioni rapide e occasionali.
  • Pulsossimetro da polso: usato solitamente per monitorare i valori di frequenza cardiaca e saturazione per lunghi periodi, ad esempio durante tutta la notte mentre il paziente dorme. Risulta utile a questo scopo per la presa più salda e per la maggiore accuratezza delle misurazioni.
  • Pulsossimetro palmare: è il modello che offre maggiore affidabilità e precisione. Spesso riesce a fornire dati anche sulla pressione arteriosa, oltre che su frequenza cardiaca e saturazione. Ovviamente, si tratta della variante più costosa.

Come funzionano?

Come già accennato, tutti i modelli di saturimetro funzionano inviando luce rossa e infrarossa all’interno del nostro corpo, in modo tale che queste onde luminose raggiungano il sangue prima che esse vengano ricevute dal sensore, posto sul lato opposto del dispositivo.

L’emoglobina più ricca di ossigeno assorbe più luce infrarossa, mentre quella che non è ossigenata assume più luce rossa. Attraverso il bilanciamento di queste diverse lunghezze d’onda, il dispositivo traduce i risultati ottenuti in un valore numerico, tipicamente espresso in percentuale.

Perché il saturimetro è uno strumento importante in questo momento?

La pandemia di COVID-19 e la paura che essa ha scatenato, ha dato una grande spinta alla diffusione dei saturimetri portatili, tanto che per un breve periodo è stato difficilissimo reperirli anche online, oltre che in farmacia.

Questo perché il coronavirus colpisce sia il sistema cardiocircolatorio che i polmoni, con la manifestazione tipica che è una polmonite interstiziale.

Proprio per questi motivi, i pazienti affetti da COVID-19 possono presentare calo del grado di saturazione, che significa poco ossigeno nel sangue. Il saturimetro aiuta questi pazienti a monitorare costantemente la propria saturazione e di prendere immediatamente provvedimenti nel caso in cui questa scenda troppo.

Grazie al pulsometro i pazienti quarantena o auto-isolamento possono controllarsi da soli e, eventualmente, contattare un dottore al bisogno.

Le principali caratteristiche da valutare nella scelta di un saturimetro

saturimetro

Comprare il saturimetro giusto per te può risultare difficile, specie se devi districarti da solo tra i vari modelli e le più svariate funzionalità. Per questo, abbiamo deciso di lasciarti questo piccolo vademecum, una guida alla scelta del saturimetro migliore per te.

▪ Certificazione FDA

Il saturimetro è un dispositivo medico di classe 2a, per cui richiedono certificazioni dagli organi competenti per la sicurezza, nel caso dei prodotti americani (la maggior parte) della FDA. Se acquisti un saturimetro, verifica sempre che sia certificato dalla FDA o da un altro ente nazionale che si occupi della regolamentazione dei prodotti farmaceutici.

▪ Precisione e affidabilità

Il criterio principale nella scelta di un buon saturimetro è la precisione e l’affidabilità dei risultati mostrati al termine di ogni misurazione. In fondo, se scegli di comprare un pulsossimetro lo fai per misurare la saturazione di ossigeno nel sangue: che senso avrebbe comprarne uno che ti restituisca dei dati totalmente inattendibili?

I saturimetri attualmente sul mercato offrono, di solito, una rapida elaborazione dei risultati, che vengono restituiti con un margine di errore di +/- 2%. Questo range di errori è accettabile.

Valutare la precisione e l’affidabilità del tuo saturimetro è semplice: ti basta confrontare i valori che esso riporta con quelli ottenuti dal dispositivo del tuo medico, sicuramente molto affidabile. Ti basta portare con te il saturimetro durante la visita e, molto semplicemente, mettere a paragone i due risultati. Se il tuo pulsossimetro “sbaglia” meno di un 2%, allora è abbastanza affidabile.

Molto spesso il movimento può influenzare negativamente la precisione del saturimetro, ma allo stesso tempo questo viene frequentemente usato per monitorare pazienti affetti da Parkinson o altre patologie che causano tremolii o movimenti involontari delle mani.

In questo caso esistono in commercio numerosi pulsossimetri che hanno una maggiore tolleranza al movimento, come quelli da polso o i palmari.

▪ Praticità d’uso

I pulsossimetri da dito devono “pinzare” una delle dita della mano, così da metterla a contatto col sensore. A questo punto, basta premere un pulsante per misurare. Sono quindi molto pratici e devono esserlo, in quanto sono concepiti per essere usati da persone senza competenze specifiche in campo medico-sanitario.

Presta attenzione anche al display: è importante che esso sia abbastanza grande e facile da leggere.

▪ Grandezza del sensore

Il dito deve entrare agevolmente all’interno del sensore, così da consentire una misurazione quanto più accurata possibile. Nel caso di bambini o persone dalle mani molto piccole, è possibile comprare un saturimetro pediatrico che possa accogliere meglio il dito e assicurare così una migliore precisione.


Domande frequenti

🩸  Quanto è accurato un saturimetro?

La maggior parte dei saturimetri resta in un margine di errore del 2% rispetto ai risultati di un emogasanalisi, cioè l’analisi effettuata proprio su un campione di gas arterioso. Questo è un margine accettabile ed è importante tenerne conto. Se, ad esempio, il tuo saturimetro riporta una saturazione del 94%, è bene sapere che il valore reale potrà trovarsi tra il 92% e il 96%.

🩸  Che cosa mi dice un saturimetro?

Si tratta di una misurazione volta a testare il livello di ossigeno nel sangue, chiamato anche saturazione di ossigeno. Utilizzando delle onde luminose, lo strumento riesce a comunicarci questo valore. In certe condizioni, come patologie respiratorie o cardiovascolari, diventa importantissimo conoscere la saturazione, in quanto essa correla con la gravità della malattia e valori troppo bassi richiedono un trattamento d’urgenza.

🩸  Qual è il dito migliore per usare il saturimetro?

Il dito migliore è l’indice. Questo semplicemente perché l’indice ha lo spessore giusto per ottenere una misurazione più accurata, in quanto più sottile di medio ed anulare. Il mignolo risulta troppo sottile e potrebbe restituire risultati non particolarmente precisi.

🩸  L’ansia può abbassare i livelli di ossigeno nel sangue?

Un attacco d’ansia può indurre un soggetto in iperventilazione, che altro non è che una respirazione troppo rapida e profonda. Erroneamente si tende a pensare che l’iperventilazione corrisponda ad una mancanza di ossigeno, ma in realtà in questo caso il sangue aumenterà i suoi livelli di ossigeno, a causa proprio dell’aumentata respirazione.

🩸  Lo stress può influenzare i valori di ossigeno nel sangue?

In soggetti già affetti da patologie respiratorie, come asma, BPCO o enfisema, sicuramente lo stress può aggravare le difficoltà respiratorie. Inoltre, come meccanismo fisiologico, lo stress fa produrre ormoni (appunto, gli ormoni dello stress) che deviano il sangue e l’ossigeno ai muscoli, che devono essere pronti ad agire. Quindi lo stress può indirettamente, e in termini molto ridotti, influenzare i valori di ossigeno nel sangue.

🩸  I saturimetri economici sono precisi e affidabili?

Dipende. Alcuni saturimetri a basso prezzo si sono dimostrati piuttosto inaffidabili durante test di accuratezza. Altri però, inaspettatamente, hanno mostrato risultati molto simili ad un saturimetro ospedaliero, un dispositivo molto più costoso e professionale. Testarli può rivelarsi l’unico metodo efficace a dimostrarne l’effettiva precisione.