Scoperto il legame tra obesità e capacità cognitive

Negli ultimi anni vi sono state diverse pubblicazioni scientifiche che hanno cercato di determinare un legame tra obesità e capacità cognitive e questi studi erano stati condotti sulla basi di osservazioni statistiche che hanno messo in evidenza che bambini obesi sembrano mostrare capacità cognitive inferiori di quelle dei coetanei non obesi.  Un articolo pubblicato in questi giorni nella rivista Journal of Neuroscience e redatto da un gruppo di ricercatori della Princeton University guidati da Elize Cope mostra il meccanismo dietro al deleterio effetto della obesità sulle capacità cognitive. I ricercatori hanno sottoposto alcune cavie da laboratorie ad una dieta ipercalorica per indurre l’obesità e hanno successivamento osservato una riduzione delle capacità mnemoniche delle cavie obese e un parziale knockdown dei recettori per fractalkine, che sono delle molecole che aiutano l’attivazione di cellule chiave per le funzioni cognitive. Inoltre i ricercato hanno sottoposto cavie obese e non a test cognitivi come orientamento in particolari labirinti o localizzazione del cibo e notato che le cavie non sottoposte ad una dieta ipercalorica fornivano risultati più brillanti. Secondo gli autori dell’articolo le scoperte riportate potrebbero essere  applicate per la comprensioni dello sviluppo di malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.

(Fonte Journal Neuroscience)