Seconda trimestrale di Bristol-Myers Squibb; BMS punta su Opdivo

Bristol-Myers Squibb ha presentato giovedì i risultati relativi alla seconda trimestrale. Le vendite del gruppo guidato dall'italiano Giovanni Carforio sono aumentate del 7% ($4.16bn) a valuta variabile e del 16% a valuta costante rispetto all'anno precedente, grazie anche alle eccellenti performance dell'antitumorali Opdivo, a conferma che gli sforzi nel sviluppare una pipeline nel settore nell'oncologico immunoterapico erano motivati. Secondo molti analisti il mercato dell'oncologico immunoterapico raggiungerà la dimensione di $25bn entro il 2025. Il margine netto del gruppo è negativo per -$110m mentre nello stesso periodo dell'anno scorso è stato positivo per $330m. Con l'occasione della presentazione dei risultati Carforio ha confermato che BMS non é intenzionata a continuare la ricerca nel campo dell'epatite C, lasciando così campo libero a Gilead, e ha inoltre espresso quelle che sono le attese per il blockbuster Opdivo. La crescita di Opdivo dal lancio avvenuto ad inizio anno é stata notevole. Il nuovo antitumorali ha infatti ha generato $40m nel primo trimestre e ne ha generati poi $122m nel secondo e le attese sono che superi i $650m nel 2015 e che sfiori i $2bn nel 2016. BMS si aspetta che Opdivo raggiunga un volume di vendite di $5bn per il 2019. Molti analisti hanno però espresso perplessità circa le reali prospettive di Opdivo a causa dell'elevato prezzo di vendita che può raggiungere i $150,000 all'anno di trattamento. Carforio ha inoltre confermato le guidance per l'anno in corso: volume di vendite tra i $15.5bn e i $15.9bn, EPS tra $1.02 e $1.12. (Fonte BMS)