Settimana di straordinarie scoperte di “gene editing”: introdotti nuovi tools per la tecnologia CRISPR

La settimana appena trascorsa è stata una settimana chiave per la ricerca genetica. si sono infatti pubblicati due importantissimi articoli sulla tecnologia di gene editing CRISPR, che hanno dimostrato l'enorme potenziale di questa tecnologia per la cura di malattie genetiche. Il primo articolo è apparso sulla prestigiosa rivista Nature ed è stato sottoposto da un team della Harvard University  che ha descritto come trasformare la base dell'RNA adenina in tiamina e viceversa. La scoperta potrebbe permettere la correzione di difetti genetici responsabili di alcune forme di sordità e cecità. Il secondo articolo è stato pubblicato dalla rivista Science e descrive il lavoro del ricercatore Feng Zhang (uno dei pionieri del CRISPR), del Broad Institute, in Cambridge, Massachusetts e che applica l'enzima chiave Cas13 per effettuare la mutazione G-to-A , dove G è la base guanina e A é la base adenina. Lo scorso mese un team cinese aveva riportato la correzione di un difetto genetico a livello di DNA, responsabile di una particolare forma di talassemia. Nonostante i due articoli siano profondamenti diversi entrambi mostrano come si sta espandendo la tecnologia con l'aggiunta di nuovi tool di "gene editing" legati all'enzima Cas9 e al nuovo enzima Cpf1. I recenti successi della tecnologia hanno portato all'esacerbazione della battaglia legale per i brevetti che proteggono la tecnologia e che potrebbero generare sostanziali introiti. La battaglia più accesa è al momento quella tra il Broad Institute e la University of California, che pone importanti quesiti ai giudici che si confrontano per la prima volta in questo nuovissimo settore. Al momento si contano più di 1880 brevetti legati al CRISPR a cui se ne aggiungono di media 100 ogni mese e questo potrebbe creare seri problemi alla comemrcializzazione della tecnologia.  Un altro importante aspetto è quello delle sfide sul piano etico che possono derivare dall'impiego di CRISPR e circa le quale le autorità non si sono ancora espresse.

(Fonte Science e Nature)