Si infiamma il settore terapeutico NASH

Ieri Bloomberg ha riportato che la biotech Madrigal Pharmaceuticals starebbe considerando la vendita dopo i primi contatti con importanti gruppi farmaceutici e questo ha spinto in alto il titolo che nell’ultimo mese ha guadagnato oltre il 150%. Madrigal è una biotech della Pennsylvania, con soli 9 dipendenti che ha sviluppato la terapia MGL-3196 , che è una terapia per la cura della steatosi epatica non alcolica (NASH). MGL-3196 è stata positivamente sperimentata in un trial clinico di Phase-II di 36 settimane.  NASH è una patologia ad alta incidenza in US ed Europa con 15 milioni di pazienti nei soli Stati Uniti e associata ad uno stile di vita sedentario con una dieta ipercalorica ed è ormai la prima causa di trapianto del rese dopo la diminuizione dei casi di epatite A registrata negli ultimi anni. Il mercato delle terapie NASH vale attualmente $4.3bn ma raggiungerà i $26bn entro il 2026. Anche il gruppo biotech californiano Gilead Science è attivo nel settore con la terapia sperimentale selonsertib, sperimentata in un trial di Phase-II (Stellar 3 e Stallar 4) e GS-9674. Recentemente l’israeliana Galmed Pharmaceuticals ha riportati ottimi dati clinici con il candidato Aramchol e questo ha fatto raddoppiare il valore del titolo negli ultimi 3 giorni. La più seria candidata a dominare il settore sembra però la statunitense Intercept pharmaceuticals la cui terapia Ocaliva (acido abeticolico) è la sola terapia per la NASH ad avere ottenuto la designazione Breakthrough Therapy  dalla FDA e che presenterà nel Q2 2019 dati clinici di Phase-III. Il titolo Intercept (Nasdaq) ha guadagnato oltre il 20% nelle ultime 4 settimane.