Si sta esaurendo la spinta M&A nel farmaceutico

I primi 9 mesi dell’anno hanno registrato transazioni M&A nel farmaceutico per un valore di $66.4bn, che rappresenta un calo del 36% rispetto al 2016 e il calo è ancora più significativo se si confronta con il 2015 quando il volume nei primi tre trimestri è stato di $189bn.  Nonostante la maggior parte delle grandi aziende farmaceutiche hanno promesso crescita attraverso nuove acquisizioni, nel 2017 si sono registrate solo tre importanti deal: l’acquisizione di Kite da parte di Gilead per $11.9bn, il deal da $3.9bn Novartis / AAA e la costosa acquisizione di Actelion da parte di J&J ($30bn). Gli investitori si aspettavano acquisizioni però anche da altre grosse aziende, come ad esempio Amgen, la quale ha $40 miliardi di liquidità e Sanofi, che abbisogna di una acquisizione per contrastare il crollo di fatturato per alcuni suoi blockbuster. Un fattore che disincentiva le aziende verso nuove acquisizioni  è la mancata rimorfa fiscale in USA per i capitali che le società hanno all’estero. A questo riguardo è importante ricordare che Ian Read, CEO di Pfizer, ha dichiarato che la sua azienda non impiegherà la liquidità che ha all’estero se prima non risulta chiara la riforma fiscale che ha considerato l’amministrazione Trump.

(Fonte Finanz und Wirtschaft)