Sicurezza cardiovascolare di naprossene vs ibuprofene: analisi

Secondo un'analisi condotta tra le partecipanti al Women's Health Initiative (WHI), riguardante i farmaci antinfiammatori non steroidei, e al contrario di molti dati osservazionali, l'assunzione regolare di naprossene può elevare più dell'ibuprofene il rischio cardiovascolare. La somministrazione regolare di ibuprofene, infatti non sembra dare nessun effetto sul rischio cardiovascolare, definito come morte cardiovascolare, infarto del miocardio non fatale o stroke non fatale. L'analisi è stata pubblicata ieri in Circulation: Cardiovascular Quality and Outcomes ed ha mostrato anche che associare l'assunzione di aspirina ai COX-2, come ad esempio, celecoxib, può mitigare l'aumento del rischio cardiovascolare, ma non il rischio associato al consumo di farmaci antinfiammatori non steroidei non selettivi per la COX. Dall'analisi si conclude anche che farmaci come ibuprofene, ketoprofene ed indometacina, con caratteristiche simili di selettività per la COX-1, non aumeterebbero il rischio CV. Ma come hanno rilevato gli autori, queste considerazioni si applicano alle donne in post menopausa. (Fonte Medscape)