Sono GSK, Takeda e Sanofi i tre gruppi con le politiche più etiche e umanitarie nei confronti dei paesi meno sviluppati

Il quotidiano economico-finanziario francese Les Echos ha riportato i risultati di una analisi condotta dalla ONG Access, la quale ha valutato le attivitá dei grandi gruppi farmaceutici nei paesi meno sviluppati e ha identificato tre aziende che sembrano avere comportamenti etici migliori di quelli delle concorrenti.  Le tre aziende sono la francese Sanofi, la giapponese Takeda e la britannica GlaxoSmithKline.

GSK sembra essere tra le tre quella che ha più prodotti specifici per questi mercati e ha anche la più ricca pipeline di terapie sperimentali specifiche per i paesi a basso reddito. GSK ha una politica consolidata che garantisce che i pazienti che hanno partecipato a studi clinici continuino ad avere accesso al trattamento una volta completato il processo., GSK si impegna sempre a richiedere la registrazione del prodotto in tutti i paesi che hanno partecipato alle sperimentazioni cliniche (quando i risultati sono positivi).  Impressiona inoltra il fatto che il gruppo guidato da Emma Walmsley ha attuato una strategia di prezzo equo per il 60% dei suoi prodotti.

È importante riportare che GSK ha anche accordi di licenza non esclusivi con condizioni favorevoli per due importanti prodotti contro l’AIDS, che facilita lo sviluppo di farmaci generici. Il gruppo GSK è anche tra i primi a rispondere quando vi sono emergenze sanitarie attraverso la cooperazione con ONG e l’OMS.

Anche il gruppo Takeda si sta rivelando sempre più attivo nei paesi meno sviluppati. Ha da poco adattato il prezzo del 10% dei suoi farmaci al reddito nei paesi più poveri del mondo. Takeda partecipa inoltre alla piattarfoma Pat Informed dove ha reso disponibile parte dei suoi brevetti per facilitare lo sviluppo di farmaci generici.

Quando si tratta di donazione Sanofi è sicuramente il gruppo più attivo. Il gruppo francese ha sempre risposto a grandi emergenze sanitarie come le recenti inondazioni in India o le frane in Perù dove ha lavorato con la Croce Rossa peruviana. Sanofi è anche coinvolta in programmi di donazioni a lungo termine per eliminare alcune malattie come la malattia del sonno.

La pipeline di Sanofi conta ben 8 potenziali vaccini di cui 4 sono stati co-sviluppati con ONG come Medicines for Malaria Venture e DNDi. Sanofi conduce anche studi clinici solo in paesi in cui intende commercializzare le molecole in un secondo momento. Il gruppo francese inoltre applica prezzi adattati al reddito dei paesi poveri per il 30% dei suoi prodotti,. Putroppo Sanofi non partecipa al programma di Pat Informed per favorire lo sviluppo di generici.

(Les Echos)