Spaghetti di soia e dieta chetogenica

La dieta chetogenica è il regime alimentare del momento: si tratta di un piano nutrizionale ricco di grassi, povero di carboidrati e a contenuto più alto di proteine. 

Stiamo parlando di una dieta che può essere seguita solo per un breve periodo di tempo e dietro prescrizione del nutrizionista o del medico. 

Sebbene non sia consigliata per lunghi periodi, alcuni studi hanno dimostrato che seguire la dieta chetogenica può non soltanto aiutare a perdere il peso in eccesso ma anche a ridurre il rischio di contrarre il diabete di tipo 2 e alcune malattie cardiovascolari.

Che cosa si può mangiare nella dieta chetogenica?

Ti stai chiedendo se spaghetti di soia e dieta chetogenica sono una combo ok oppure no? 

Scopriamolo in questo articolo. 

Spaghetti di soia e dieta chetogenica: sono ammessi?

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La dieta chetogenica

Come abbiamo detto poc’anzi, la dieta chetogenica è un regime alimentare low carb e ad alto contenuto di grassi e proteine. 

Si tratta una dieta che può essere seguita solo per un periodo di tempo limitato e solo dietro prescrizione medica. 

Come funziona?

Generalmente, il nostro corpo utilizza i carboidrati come quelli presenti nel pane, nella pasta e nello zucchero come carburante e fonte di energia per svolgere alcune delle funzioni fisiologiche naturali. 

Nella dieta chetogenica, il grasso diventa invece il motore del nostro organismo e la fonte principale di energia.

Sei un’amante della pasta e in particolare degli spaghetti di soia e ti stai chiedendo se essi possono essere introdotti nella dieta chetogenica?

Ti  diamo una cattiva notizia: no, non sono alimenti da poter includere nel tuo piano alimentare se hai deciso di aderire al regime della dieta chetogenica, poiché si tratta di alimenti ad alto contenuto di carboidrati.

Questi sono i valori nutrizionali per 100 g di prodotto: 

  • Carboidrati netti: 17.4 grammi
  • Calorie: 331 
  • Fibre: 3.9 grammi
  • Grassi totali: 0.1 grammi
  • Proteine totali: 0.1 grammi
  • Colesterolo (mg): 0

Insomma, come puoi ben osservare dai valori nutrizionali sopra riportati, gli spaghetti di soia non vanno bene se stai seguendo o hai intenzione di seguire la dieta chetogenica.

Essi si ricavano non dal seme della soia ma dall’amido e sono poveri di proteine e di grassi, ne contengono quasi zero, e sono invece ricchi di carboidrati.

Pertanto gli spaghetti di soia non sono “keto friendly”, cioè amici della dieta chetogenica.

I semi di soia sono keto friendly (amici della dieta chetogenica)?

La dieta chetogenica è un piano alimentare basso in carboidrati e ricco in grassi e proteine, simile alla dieta Atkins e a una classica dieta low carb.

Questo tipo di piano alimentare si pone come obiettivo principale la perdita del peso corporeo, attraverso la riduzione dei carboidrati e lo sfruttamento dei grassi come fonte principale di energia. L’obiettivo primario è portare il nostro corpo a uno stato metabolico che viene chiamato chetosi.

La dieta chetogenica apporta sicuramente benefici al nostro organismo come una disintossicazione generale e profonda da zuccheri ma non può essere seguita per un lungo periodo di tempo perché è abbastanza sbilanciata.

Quali sono gli alimenti che puoi consumare nella dieta chetogenica

Te li elenchiamo di seguito:

  • Uova 
  • Carne: carne rossa, tacchino, vitello 
  • Pesce: salmone, trota, tonno 
  • Frutta e semi: mandorle, semi di chia, semi di zucca, noci, avocado e oli salutari 
  • Formaggi e condimenti: solo alcuni formaggi, quelli a basso contenuto di carboidrati come formaggi caprini, il cheddar, il gorgonzola e la mozzarella
  • Verdure a basso contenuto di carboidrati 

Ti stai chiedendo se i semi di soia sono “keto friendly” cioè amici della dieta chetogenica?

Ti diamo una risposta che ti farà piacere: sì, i germogli di soia sono un alimento chetogenico che puoi aggiungere tranquillamente alla tua routine alimentare.

I semi di soia hanno pochi carboidrati netti e non contengono colesterolo .

Di seguito ti elenchiamo i valori nutrizionali dei semi di soia: 

  • Carboidrati netti: 4.3 grammi
  • Grassi: 0.2 grammi
  • Proteine: 3.2 grammi
  • Carboidrati totali: 6.2 grammi
  • Fibra: 1.9 grammi
  • Calorie: 31

Lo sapevi che i semi di soia sono ricchi di vitamine?  

Consumare questo alimento, sempre in maniera moderata, anche nella dieta chetogenica, può aiutare addirittura a prevenire le malattie cardiovascolari.

Tipologie di semi di soia

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Tipologie di semi di soia

Se sei un vero intenditore o cultore di semi di soia, saprai che esistono principalmente due varietà: la soia nera e la soia gialla.

Poi ci sono dei semini che in maniera errata vengono chiamati ugualmente soia ma appartengono ad un’altra famiglia che è quella dei fagioli: stiamo parlando della soia rossa nota anche come Azuki e della soia verde detta anche fagiolo mungo.

La classificazione più nota e corretta resta questa:

  • Soia verde
  • Soia gialla: utilizzata per la produzione di tofu, latte di soia e tamari
  • Soia nera

I semi di soia provengono dall’Asia, non fanno parte della dieta mediterranea ma sono stati introdotti solo nel XVIII secolo in Europa.

Oggi però la loro produzione, diffusione e commercializzazione è aumentata notevolmente.

La soia ha un alto contenuto proteico ed è anche ricca di grassi insaturi e polinsaturi.

Ottima fonte poi di calcio, ferro, magnesio, fosforo e vitamine, è un ottimo alimento, amica della linea, se viene consumata adeguatamente.

Sapevi che i semi di soia sono ricchi di fosfolipidi come la lecitina?

La lecitina ha importanti proprietà, aiuta per esempio a ricostituire il sistema nervoso centrale, a prevenire malattie neurologiche come l’Alzheimer, ad abbassare i livelli di colesterolo nel sangue, a prevenire le malattie cardiovascolari.

I semi di soia, inoltre, hanno un’importante azione antiossidante e secondo alcuni studi sarebbero addirittura protettivi dall’insorgenza di alcuni tumori come quello alla mammella. 

Anche i bambini possono consumare semi di soia: studi scientifici hanno dimostrato che essi sono in grado di aumentare la concentrazione e migliorare la memoria.

Attenzione però che non tutti i semi di soia sono “keto friendly”.

Per esempio, i semi di soia Edamame e quelli neri sono amici della dieta chetogenica perché si tratta di germogli a basso contenuto di carboidrati netti.

Altri prodotti invece a base di soia come il latte di soia, il tofu e anche alcuni condimenti, non sono ugualmente “keto friendly”.

Keto e carboidrati netti

La dieta chetogenica è un regime alimentare che promette di far perdere peso in breve tempo, purificando gli organi e il corpo messo sotto sforzo da zuccheri e tossine nocive.

Questo regime alimentare può essere seguito solo per un lasso di tempo breve perché è molto sbilanciato. 

Il nostro consiglio è sempre quello di rivolgersi a un nutrizionista o esperto di salute che saprà consigliarti le strategie migliori per perdere peso e in maniera sana, studiando appositamente per te i pro e i contro della dieta chetogenica.

Fatta questa premessa, che correlazione esiste tra keto diet e carboidrati netti?

La risposta è molto semplice.

La dieta chetogenica come abbiamo detto poco sopra, è un regime alimentare che prevede una riduzione della quota di carboidrati a favore di un incremento di quella proteica e dei grassi. 

Se decidi di seguire la keto diet, devi sapere che la tua quota di carboidrati netti sarà molto limitata e dovrà essere compresa in un range di riferimento che va da 20 a 50 grammi per die (cioè per giorno).

È importante a questo punto, fare una differenza tra carboidrati netti e carboidrati totali.

I primi sono dati da questa equazione: grammi totali di carboidrati di un dato alimento – i grammi di fibre(solubili e insolubili), alcoli e zucchero (questi ultimi tre non sono digeriti dal nostro organismo).

Nella dieta chetogenica, ritengono gli esperti, se si consumano 20 grammi di carboidrati netti al giorno, si riesce a rimanere nello stato di chetosi.

I carboidrati totali invece sono quelli totali consumati al giorno.

Le migliori alternative low-carb agli spaghetti

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Tagliatelle di zucchine

Come hai potuto apprendere da questo articolo, gli spaghetti di soia non sono alimenti “keto friendly”. 

Ci sono però delle alternative che puoi selezionare per non rinunciare al gusto ma rimanere sempre in chetosi.

Ecco alcune valide e salutari sostituzioni:

  1. Tagliatelle di zucchine: le puoi realizzare a casa, sono semplicissime e salutari. Ricche di vitamine e sali minerali, le zucchine sono tra gli alimenti “keto friendly” da preferire se si sta seguendo la dieta chetogenica
  2. Tagliatelle all’uovo: ebbene sì! Puoi preparare e consumare le tagliatelle all’uovo, un’alternativa gustosa se stai seguendo la keto diet.
  3. Pasta alle alghe: la trovi al supermercato o negli shop di healthy food. Facile e veloce da cucinare, sono anche deliziose oltre che salutari.
  4. Tagliatelle di melanzane: facili da realizzare, sono ottime se stai seguendo la dieta chetogenica. Taglia le melanzane a striscioline sottili et voilà…spaghettini pronti!

Studi e pubblicazione scientifiche

Uno studio pubblicato sul Journal of Nutrition ha studiato gli effetti dell’olio di semi di soia e dell’olio di cocco, sulla crescita di pulcini sottoposti a una dieta chetogenica.

Le ricerche hanno dimostrato che i pulcini alimentati con olio di semi di soia, olio di cocco e grassi derivati, come unica fonte di energia non proteica, crescevano più velocemente rispetto a quelli alimentati con una dieta diversa. 

Tuttavia, gli acidi grassi del cocco, sono risultati più chetogeni rispetto a quelli di soia. 

Altri studi sulla questione sono ancora in corso.

Conclusioni

Che cosa abbiamo imparato da questo articolo?

Sicuramente che la dieta chetogenica è un regime alimentare che ti consente di perdere peso velocemente riducendo al minimo i carboidrati e aumentando la quota proteica e i grassi.

Non tutti gli alimenti possono però essere consumati, gli spaghetti di soia, per esempio, non sono alimenti “keto friendly”. 

Ti abbiamo però dato delle valide alternative per seguire la dieta chetogenica senza uscire dallo stato di chetosi e senza rinunciare al gusto.

Affidati sempre a un nutrizionista per scoprire quali sono altri alimenti “keto friendly” e quali invece quelli da evitare assolutamente.

Fonti: