Statine ad elevata potenza (high-potency) mostrano beneficio in pazienti post infartuati

Sono stati pubblicati in Heart i risultati di uno studio che sembrano supportare le ultime raccomandazioni che invitano i medici ad utilizzare una statina potente in pazienti con malattia cardiovascolare. I ricercatori hanno riportato che pazienti post infartuati, trattati con una statina ad alta efficacia (high-potency statin), come atorvastatina o rosuvastatina, hanno un minor rischio, statisticamente significativo (28%) di morte se confrontati con pazienti in monoterapia con sinvastatina oltre ad un periodo medio di follow-up di 3.2 anni. Per i pazienti trattati con ezetimibe, in aggiunta a simvastatina, non si è osservata alcuna riduzione della mortalità. Quest'ultimo dato manca di potere statistico per determinare qualsiasi effetto sulla mortalità di ezetimibe, a causa del piccolo numero di pazienti trattati sulla popolazione totale considerata (274 soggetti trattati su 9597 pazienti). Risultati più certi riguardo al trattamento ezetimibe/simvastatina sono attesi quest'anno dallo studio IMPROVE-IT (Improved Reduction of Outcomes: Vytorin Efficacy Internal Study), condotto su pazienti con sindrome coronarica acuta. L'endpoint primario è un risultato composito di morte, eventi coronarici maggiori e stroke. (Fonte Medscape)