Stop agli investimenti da parte delle grandi della petrolchimica

Il crollo del prezzo del petrolio verificatosi negli ultimi mesi e la contestuale decisione da parte dell’OPEC di non ridurre la produzione di petrolio stanno spingendo le grandi della petrolchimica a bloccare i progetti di esplorazione in corso e a tagliare il CAPEX previsto per il prossimo futuro. Pochi giorni fa, Shell ha annunciato di voler tagliare investimenti per $15bn previsti per i prossimi tre anni, nel tentativo di ridurre l’effetto del basso prezzo del petrolio che sta avendo un effetto estremamente negativo sul bilancio del gruppo. Tagli addirittura più consistenti sono stati poi annunciati dalla concorrente ConocoPhillips, che ha recentemente annunciato che il suo EPS è crollato del 57% per effetto del nuovo scenario. Tagli agli investimenti sono stati annunciati anche da Chevron, ExxonMobil e BP. Dieci giorni fa la francese Total aveva annunciato un taglio agli investimenti del 30% per i prossimi anni. Durante la recente conferenza di Davos, il chairman di ENI, Emma Mercegalia, ha annunciato che il gruppo ha inaugurato un programma di taglio dei costi volto a minimizzare gli effetti del crollo del petrolio. L´obiettivo è quello di ridurre i costi del gruppo del 10-15% in breve tempo. Il CEO di Chevron, John Watson, aveva detto in una recente intervista al Financial Times che saranno molto pochi i progetti di esplorazione che potranno sopravvivere in un ambiente economico che vede il petrolio al di sotto dei 50 dollari al barile. In parallelo alcune aziende, soprattutto nordamericane, hanno iniziato a ridurre il personale. Recentemente, infatti, sono stati annunciati i primi tagli che interesseranno migliaia di lavoratori nel settore Oil&gas.
(Fonte GoINPHARMA)