Straordinaria trimestrale di Eli Lilly e il gruppo tocca il valore record di capitalizzazione di $110 miliardi

Il gruppo farmaceutico americano Eli Lilly ha reso noti ieri i conti relativi alla terza trimestrale che hanno impressionato gli investitori tanto che questi sono tornati a privilegiare il titolo (Wall Street)  che ha guadagnato oltre il 5% in poche ore, portando la capitalizzazione del gruppo al massimo storico di 110 miliardi di dollari. I profitti del gruppo di Indianapolis sono aumentati di oltre il 100% a $1.15bn dai $0.55bn dello scorso anno, che è un valore di molto superiore alle attese degli analisti. Le vendite sono salite da $5.66bn nel Q3 2017 a 6.06bn. Con l’occasione il management ha migliorato le attese per l’anno in corso, e le nuove stime sono di un volume di vendite di $24.3bn-$24.5bn e di un EPS di $5.55-$5.60.

Particolarmente sorprendenti le performance della divisione diabete con Trulicity che ha venduto oltre il 55% in piú rispetto il Q3 2017 e Basaglar e Jardiance,  che hanno guadagnato rispettivamente il 30% e il 40% YTD, e questo nonostante la guerra dei prezzi in corso nel ricco mercato americano delle insuline. Nel presentare i risultati il CFO ha posto l’accento sul fatto che i nuovi prodotti, come Basaglar, Cyramza, Jardiance, Lartruvo, Olumiant, Portrazza, Taltz e Verzenio hanno fornito risultati oltre le attese degli stessi manager dell’azienda.

(Fonte Eli Lilly)