Strategia di BASF per il propilene

Il propilene è una commodity di estrema importanza per BASF in quanto utilizzato per alcuni settori chiave in cui è attiva la multinazionale tedesca come: coating, detergenza e polimeri superassorbenti. Purtroppo il propilene inizia a scarseggiare sul mercato perchè l'industria petrolchimica è sempre più orientata verso la produzione di etilene da etano e utilizza sempre più gas come feed invece di nafta (che renderebbe vantaggioso il propilene). E´ quindi ovvio che per BASF sia fondamentale una strategia che porti ad una sicura disponibilità del propilene per gli anni a venire. Per questi motivi BASF ha deciso di investire pesantemente in un nuovo processo di produzione di propilene da metanolo (Processo Lurgi) che sembra molto più efficiente ed economico del processo classico di deidrogenzione del propilene. Infatti, per ogni tonellata di propano se ne ottengono 1.25 di propilene, mentre con il nuovo processo BASF metano-metanolo-propilene il coefficiente è 1.93, in particolare per ogni tonellata di metano se ne producono 1.8 di metanolo. BASF ha già un impianto pilota operativo in Belgio che utilizza il processo metano-metanolo-propilene che è in funzione fin dal 2010. L'investimento per il nuovo sito sarà di circa $1B e sarà molto probabilmente localizzato in USA e attivo a partire dal 2019, con una capacità annuale di 100000 tonellate di propilene. (Fonte ISS)