Takeda ha pagato 1 miliardo di dollari consulenti esterni ed avvocati consultati per l’acquisizione di Shire

Christophe Weber, CEO della giapponese Takeda, sta vivendo un momento contradditorio. Il manager francese sta infatti godendo un momento di notorietà dovuto all’acquisizione di Shire, che è la più grande acquisizione mai messa a segno da un gruppo giapponese, ma al contempo sta fronteggiando la resistenza di una minoranza degli azionisti che si oppone all’acquiszione che sarà votata l’8 gennaio. In particolare il 10% degli azionisti vede nell’acquiszione un errore fatale che porterà alla distruzione di valore per tutti gli azionisti e aumenterà l’indebitamento del gruppo a 5xEBIT.

Il mercato sembra non apprezzare l’attuale situazione e infatti il titolo Takeda (Tokio) ha perso il 18% dall’annuncio dell’acquisizione. Non ha certo aiutato Christophe Weber la pubblicazione delle compensazioni pagate ai consulenti esterni che hanno assistito il gruppo nel corso dell’acquisizione. I consulenti delle banche sono costati ben $648m, gli avvocati hanno guadagnato circa $105m, I ragionieri esterni sono costati $26m, mentre i consulenti per PR sono stati pagati $10m, in totale i consulenti esterni hanno percepito oltre $1 miliardo. Questi numeri posizionano il deal Takeda/Shire come uno dei più favorevoli per consulenti esterni, anche se il record lo detengono i manager di Anheuser-Bush InBev che hanno pagato 2 miliardi di dollari ai consulenti esterni.

(Fonte FT)