Tempo di bilanci per la chimica tedesca

La chimica tedesca ha iniziato il 2014 sulla spinta degli ottimi risultati raggiunti nel 2013 e delle positive aspettative di tutti gli analisti di settore; di fatto però i risultati non sono stati in linea con le attese. Le vendite dei settori chimica e pharma hanno raggiunto i €193.6bn con una crescita della produzione industriale limitata al 1.5% rispetto al 2013. Un fattore imprevisto che ha negativamente influenzato il settore chimico è stata la crisi russo-ucraina, che ha determinato da sola un forte rallentamento della produzione industriale nel secondo semestre. Anche il rallentamento in Asia e la ripresa più lenta del previsto di molti paesi occidentali hanno pesato negativamente sull’andamento del settore.
L’ambito pharma tedesco è quello che ha registrato i risultati migliori, con un aumento della produzione del 5.5% rispetto al 2013. Il settore della chimica fine è cresciuto del 4%. Settori come quelli della chimica dei polimeri (-2.5%), della petrolchimica (-2.5%) e della chimica inorganica di base (-4.5%) hanno registrato un contrazione della produzione industriale.
Il fatturato generato dall’industria chimica tedesca in Germania è di circa €77.8bn, che rappresenta un +2% rispetto al 2013. Le esportazioni sono invece cresciute solo del 1% (€116bn). In particolare le esportazioni verso il Nordamerica sono cresciute del 5.5% mentre quelle verso l’America Latina (-6.5%) e Asia (-1.5%) sono fortemente inferiori rispetto al 2013.
(Fonte CheManager Deutschland)