Teva prende le misure a Mylan

E’ stata diffusa ieri da molti organi di stampa internazionali la notizia che Teva starebbe preparando un bid per Mylan. In particolare, Teva avrebbe dato mandato alle banche di eseguire una valutazione del colosso del generico farmaceutico americano e di iniziare a programmare i primi passi per un’offerta nel prossimo futuro. Un’eventuale acquisizione di Teva di Mylan creerebbe un colosso del generico farmaceutico da oltre $90bn e il nuovo gruppo che ne verrebbe fuori risulterebbe essere il leader incontrastato del settore, con una notevole pipeline di farmaci originali. Contemporaneamente alle prime indiscrezioni sul potenziale bid, il Chairman di Mylan, Robert Coury, ha ribadito in un’intervista televisiva su Bloomberg News che il suo gruppo punta a rimanere indipendente e che un’eventuale fusione tra le due aziende non avrebbe senso. Cuory ha comunque aggiunto che Mylan considererà con molta attenzione ogni offerta che potrebbe arrivare da Teva. Gli investitori hanno immediatamente reagito alle notizie e infatti le azioni di Mylan hanno registrato un balzo in avanti del 4.5%, mentre quelle di Teva del 2.2%.
Il FT riporta oggi che la maggior parte degli analisti considera quasi certo il bid di Teva, e secondo la comunità finanziaria, Teva sta sviluppando una strategia di crescita non organica che include l’acquisizione di Auspex per $3.2bn, avvenuta lo scorso mese e la successiva acquisizione di Mylan. quest’ultima rappresenta un target particolarmente interessante anche dal punto di vista fiscale. Infatti, il gruppo con headquarter in Pennsylvania ha spostato a febbraio il suo domicilio fiscale in Olanda (paese a bassa tassazione) per effetto del “tax inversion” applicato in seguito all’acquisizione per $5bn di alcuni assets al di fuori degli Stati Uniti di Abbott Laboratories.