Tratteremo i sintomi dell’Alzheimer con gli ultrasuoni?

Come ha riportato il The Wall Street Journal, è stata pubblicata una ricerca preliminare che mostra un approccio innovativo al trattamento delle patologie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer mediante l’utilizzo di una terapia ad ultrasuoni. Lo studio è stato condotto in un modello animale, per i quali la terapia ad ultrasuoni pare aver ridotto la sintomatologia associata alla patologia. I ricercatori, un team che lavora alla University of Queensland a Brisbane, Australia, hanno riscontrato che l’area della corteccia cerebrale che presentava le placche era meno estesa per il 56%, rispetto al braccio di controllo, e che i topi trattati mostravano performance di comportamento migliori. La ricerca è stata pubblicata nella rivista Science Translational Medicine. Naturalmente, anche se i risultati sembrano promettenti, ulteriori studi dovranno essere condotti. La ragione per la quale gli ultrasuoni pare funzionino risiede nel fatto che l’applicazione della terapia consenta all’albumina di penetrare attraverso la barriera emato-encefalica, favorendo la rimozione delle proteine tossiche dal cervello. Ovviamente, lo sviluppo di questo tipo di tecnica per un utilizzo nell’uomo si presenta molto ardua, per l’inevitabile complessità del corpo umano rispetto al modello umano e i molteplici fattori che concorrono al sorgere di questo tipo di patologie.
(Fonte FierceMedical Devices)