Troppo igiene fa male

L'idea che un'ambiente privo di germi e un eccesso di igiene non portano necessariamente ad un calo delle malattie infettive continua a trovare nuove conferme. All'AAAS meeting che si è da pochi giorni concluso a Boston, Brett Finlay della University of British Columbia (Vancouver) ha riportato evidenze che associano l'aumento dell'incidenza di malattie come asma, eczema e diabete di tipo-1 (associato a un calo delle resistenze immunitarie) ad un miglioramento, eccessivo, delle condizioni igieniche. Finlay ha concentrato la sua attenzione sull'asma e sarebbe arrivato alla conclusione che l'insorgenza della malattia è legata alla mancata esposizione a parassiti e agenti patogeni che di fatto rafforzano il sistema immunitario. In particolare ha osservato che la mancanza di un certo tipo tipo di batteri nella flora batterica (Faecalibacterium, Lachnospira, Rothia e Veillonella) dei bambini aumenta la possibilitá dell'insorgenza della malattia. In questo senso vi sono già evidenze che mostrano i bambini cresciuti in fattorie, che pullulano di germi e batteri, sono meno predisposti a sviluppare l'asma di quelli cresciuti in città. Inoltre è stato statisticamente dimostrato che i bambini nati da parto cesareo sviluppano un sistema immunitario più debole di quelli nati per parto naturale -il quale espone immediatamente il neonato a batteri e agenti patogeni-. (Fonte The Economist)